
Mazzini (Soprintendenza): "Progetto condiviso"
Le facciate nuove di un giallo ocra antico. I fregi azzurri e rossi che risalgono agli anni Trenta. Le scale interne con le spalliere in ferro battuto provenienti dalle fonderie di Follonica. La riqualificazione dell’ex Garibaldi è infatti anche frutto di un’importante sinergia tra la Soprintendenza e l’Amministrazione comunale, in particolare con l’ufficio Lavori pubblici. "Abbiamo fatto un lavoro davvero importante – ha detto l’architetto Vanessa Mazzini, funzionario della Soprintendenza – Ogni scelta progettuale è stata oggetto di un’attenta valutazione, soprattutto per quanto riguarda l’integrazione di elementi contemporanei, come la copertura della struttura esterna, e la definizione della paletta cromatica, in linea con il contesto storico dell’edificio. I colori sono quelli di un tempo. Questo approccio – ha concluso – ha permesso di coniugare tutela e innovazione, valorizzando il patrimonio esistente e restituendolo alla città con una nuova funzione culturale". "L’ex Garibaldi – hanno detto l’assessore ai lavori pubblici Riccardo Ginanneschi e quello alla cultura Luca Agresti - è un tassello fondamentale della rigenerazione urbana di Grosseto. Con questo intervento, per il quale adotteremo un ulteriore sforzo progettuale ed economico, diamo indietro alla città un edificio storico, trasformandolo in un polo culturale per le realtà musicali e artistiche, quello cioè che avevamo promesso da tempo. La Casa della musica ospiterà la Fondazione Grosseto Cultura, l’Istituto Musicale Palmiero Giannetti, l’Orchestra Città di Grosseto, la Corale Puccini e la Filarmonica ’Rossini’. Un vero e proprio polo della nostra musica".