REDAZIONE GROSSETO

Crisi della Tsd: "C’è la Cigs ma non a tutti"

"Il ministero del Lavoro ha dato il via libera al riconoscimento della Cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale, sancendo...

"Il ministero del Lavoro ha dato il via libera al riconoscimento della Cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale, sancendo...

"Il ministero del Lavoro ha dato il via libera al riconoscimento della Cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale, sancendo...

"Il ministero del Lavoro ha dato il via libera al riconoscimento della Cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale, sancendo così le difficoltà nelle quali Telco Soluzioni Digitali (Tsd) si dibatte da tempo, che il sindacato ha sempre denunciato in questi mesi".

E’ quanto dice Valter Scopetoni, segretario provinciale di Slc Cgil, che poi spiega i termini dell’accordo.

"Si punta a evitare il collasso dell’azienda, salvaguardando almeno temporaneamente 523 posti di lavoro su 752 . La società, specializzata in infrastrutture per internet in fibra ottica e rame, ha accumulato perdite milionarie (-6,3 milioni di euro nel 2024) triplicando il proprio debito (arrivato a 82 milioni di euro).

I 523 dipendenti ( in Cigs con sospensioni dal lavoro fino al 100% dell’orario. Lo stipendio sarà integrato dall’Inps, ma non è ancora chiaro per quanto tempo. Gli altri 229 lavoratori dell’azienda rischiano licenziamenti, trasferimenti ad altre aziende o prepensionamenti". "Quanto alla sorte dei 26 dipendenti di Tsd impiegati nei due cantieri grossetani di via Orcagna e via Manetti, che si occupano della manutenzione della rete in fibra banda larga di FiberCop, e dell’attivazione delle nuove utenze, è ancora prematuro fare ipotesi realistiche – dice Scopetoni –. In teoria potrebbero rimanere alle dipendenze di Tsd che in provincia di Grosseto ha con FiberCop un contratto remunerativo. Ma potrebbero anche dover transitare in un’altra azienda nel caso in cui uno dei due contraenti decidesse di cambiare interlocutore. Nel frattempo queste persone dovranno continuare a vivere fino a maggio senza riscuotere né lo stipendio, né l’indennità di cassa integrazione".