REDAZIONE GROSSETO

Danni da cinghiali Via ai risarcimenti

I coltivatori che sono all’interno di riserve naturali dovranno confrontarsi con gli Ambiti di caccia

Parte la procedura per il risarcimento dei danni causati dai cinghiali all’interno delle riserve naturali regionali e dunque anche nel parco naturale della Maremma. Le domande potranno essere inoltrate direttamente agli Ambiti territoriali di caccia (Atc) come già accade nel territorio fuori riserva, tramite la compilazione di un apposito modulo approvato dalla Giunta regionale.

E’ infatti appena stata firmata la convenzione tra Regione Toscana e i 14 ATC per lo svolgimento da parte degli Ambiti territoriali di caccia delle attività per l’accertamento e la determinazione degli indennizzi dei danni da fauna selvatica nonché per l’assegnazione e la determinazione dei contributi per le azioni di prevenzione dei danni all’interno delle riserve naturali regionali.

"La concreta applicazione della L.r.492000 – spiega l’assessora all’ambiente Monia Monni- permette di colmare un vuoto che creava una disomogeneità tra il territorio agricolo fuori riserva e quello presente all’interno delle riserve regionali e, lo stanziamento di specifiche risorse regionali è stato possibile proprio grazie alla presenza di un territorio con particolari vincoli di tutela ambientale che lavoreremo perché possano rappresentare non tanto un limite per le aziende agricole ma un fattore di qualità in un mercato sempre più globalizzato. Ringrazio tutti presidenti degli Atc coinvolte nella convenzione".

Gli Atc procederanno ora alla pubblicazione di un apposito bando per la determinazione e l’erogazione dei contributi agli imprenditori agricoli per la prevenzione dei danni da fauna selvatica nelle riserve naturali.

Le risorse economiche necessarie sono garantite dalla Regione con fondi a carico del bilancio regionale.