REDAZIONE GROSSETO

Disturbi del comportamento alimentare: facciamo chiarezza

I disturbi del comportamento alimentare conosciuti con l’acronimo Dca, coinvolgono oltre 55 milioni di persone nel mondo, di cui 3...

«Schiavi» del cibo: di Dca soffrono molti giovani

«Schiavi» del cibo: di Dca soffrono molti giovani

I disturbi del comportamento alimentare conosciuti con l’acronimo Dca, coinvolgono oltre 55 milioni di persone nel mondo, di cui 3 milioni solo in Italia; tra questi circa l’8-10% sono ragazze e lo 0,5-1% ragazzi. I fattori che contribuiscono allo sviluppo di tali disturbi possono essere di natura biologica, come anomalie nel funzionamento di alcune parti del cervello e nei livelli di neurotrasmettitori come la serotonina, ma anche di natura psicologica quali bassa autostima, ansia, insicurezza e forme depressive più o meno gravi. Si tratta di vere e proprie malattie psichiche a "eziologia multifattoriale", cioè causate dall’interazione di più fattori. Tra i disturbi del comportamento alimentare più diffusi, troviamo l’anoressia nervosa, la bulimia nervosa e il disturbo da alimentazione incontrollata. Chi soffre di anoressia nervosa entra in un meccanismo in grado di ridurre dell’85% il proprio peso rispetto a come dovrebbe essere. La bulimia nervosa invece, si caratterizza per l’eccessiva abbuffata di cibo e di pratiche imparate per non trattenerlo, come il vomito autoindotto o l’uso di lassativi. Infine l’alimentazione incontrollata è quella malattia caratterizzata da episodi ricorrenti di vere e proprie abbuffate di enormi quantità di cibo, mangiate senza controllo alle quali però non seguono da comportamenti compensatori.