CRISTINA RUFINI
Cronaca

Estorsioni e corruzione. Un arresto in Maremma

Maxioperazione anti ’Ndrangheta partita dalla Calabria e arrivata in provincia. Per l’inchiesta ’Boreas’ della Procura di Catanzaro 13 persone in manette. .

Operazione Boreas, la conferenza

Operazione Boreas, la conferenza

GROSSETO

Una ’ndrina con decine di ramificazioni che dalla Calabria si era espansa su tutto il territorio nazionale e all’estero. In Germania prevalentemente. E diversi mandamenti nelle province calabresi. I cui affiliati o comunque collaboratori partecipavano a vario titolo all’associazione criminale di stampo ’ndranghetistico dedita a commettere delitti quali riciclaggio, traffico di armi ed esplosivi, di sostanze stupefacente, ma anche operante nel campo del favoreggiamento dei latitanti, corruzione e coercizione elettorale, oppure ad acquisire appalti pubblici e privati, non proprio con iter legale. Insomma un ampio campionario di delitti che ha portato in carcere tredici esponenti di spicco dell’associazione di stampo mafioso, la maggior parte originarie di Cariati o Cirò Marina, in provincia di Cosenza, ma anche a Reggio Calabria. Uno dei tredici ’capetti’ è stato arrestato proprio in Maremma, nel Grossetano. Indagini coordinate dalla procura di Catanzaro che ha coordinato la Polizia di Stato. Altri sette dei venti indagati complessivi sono finiti invece agli arresti domiciliari.

Tra gli episodi ricostruiti dagli investigatori coordinati ci sono numerosi episodi di danneggiamenti propedeutici alle attività estorsive, anche perpetrate in territorio tedesco, nonché alcune condotte poste in essere anche da professionisti operanti sul territorio di Cariati (CS), afferenti ai delitti di intestazione fittizia di beni, di illecita concorrenza con minaccia o violenza, e di falso, reati tutti contestati con l’aggravante mafiosa.

Parallelamente alle indagini sul territorio nazionale, nel land tedesco del Baden-Württemberg, investigatori della Polizia di Stato e della Kriminalpolizeidirektion di Waiblingen, hanno dato esecuzione ad altre misure restrittive, nel parallelo procedimento penale dell’autorità giudiziaria tedesca, che hanno riguardato altre vicende emerse nell’ambito delle investigazioni condotte dalla squadra investigativa comune coordinata dalla Procura distrettuali di Catanzaro e dalla Procura di Stoccarda.

Cristina Rufini