
Contro la Xylella sono stati efficaci i trattamenti che negli anni sono stati messi in campo dalla Regione Toscana, considerando che sono diminuite le zone ritenute ancora infette
MONTE ARGENTARIO
In diminuzione le aree delimitate per la Xylella Fastidiosa. Il batterio, che ha infestato negli ultimi anni le piante del Promontorio e delle aree limitrofe, sta pian piano limitando il suo raggio di azione grazie alle opere messe in campo dalla Regione. Nel corso di indagini effettuate a novembre 2018, infatti, sono state trovate alcune piante positive per Xylella Fastidiosa nel territorio del Comune di Monte Argentario, con delimitazioni della zona infetta e la zona cuscinetto. Dalle analisi di laboratorio era risultato che si trattava della sottospecie "multiplex", ceppo "St 87", mai segnalato in precedenza in nessuna parte del mondo e unico ceppo trovato finora nel focolaio di Monte Argentario. Diversa da quella ritrovata in Puglia dato che non attacca l’olivo, pianta di cui l’Argentario è ricco. Le specie vegetali più colpite nel focolaio argentarino sono quelle spontanee, come le ginestre (soprattutto Spartium junceum e Calicoltome villosa), l’alaterno e l’alloro. Tra le specie coltivate le più colpite sono il mandorlo e la poligala mirtifolia. Le attività di eradicazione delle piante sono iniziate subito nel 2019. Da allora, tutti gli anni il Servizio Fitosanitario della Regione Toscana svolge un’intensa campagna di monitoraggio in tutta l’area delimitata a cui segue, se necessario, un aggiornamento della delimitazione delle aree infette e cuscinetto. Dopo la nuova delimitazione seguono le misure fitosanitarie per i proprietari dei terreni, per le aziende agricole e per le ditte che si occupano di giardinaggio, inoltre viene effettuata la distruzione delle piante infette e di quelle circostanti secondo la normativa vigente. Ad oggi tutte le piante infette ritrovate nel focolaio toscano sono state rimosse e la campagna di monitoraggio del 2024 si è conclusa con il rinvenimento di 25 nuove piante positive al batterio. Le aree delimitate sono quindi state riperimetrate nel gennaio scorso a Monte Argentario, mentre nel territorio di Orbetello non sono state rilevate piante infette. Nella delimitazione del 2025, a fronte di 2 nuove aree infette ne sono state revocate 57, passando quindi da 176 aree infette a 121 totali. Questo ha comportato una diminuzione delle superfici delle aree delimitate per Xylella in Toscana, con l’area totale nel 2025 che si è ristretta di 52 ettari. Nei primi mesi del 2025 la Regione ha esteso l’area di sorveglianza nella parte più a sud di Manciano.
Andrea Capitani