ANDREA CAPITANI
Cronaca

Lite con coltello. Daspo urbano per due anni

GROSSETO Un daspo, Willy, cioè urbano, di due anni dopo la lite in un locale da ballo di Grosseto e un...

GROSSETO Un daspo, Willy, cioè urbano, di due anni dopo la lite in un locale da ballo di Grosseto e un...

GROSSETO Un daspo, Willy, cioè urbano, di due anni dopo la lite in un locale da ballo di Grosseto e un...

GROSSETOUn daspo, Willy, cioè urbano, di due anni dopo la lite in un locale da ballo di Grosseto e un extracomunitario senza permesso di soggiorno espulso: pesanti sanzioni nel fine settimana durante l’attività della Polizia di Stato per contrastare il fenomeno della mala movida. Gli agenti della Divisione Pas e della Squadra Volanti della questura, con il supporto del Reparto prevenzione crimine della Polizia di Stato e della polizia municipale di Grosseto, durante lo scorso fine settimana hanno effettuato controlli di natura amministrativa e preventiva orientati soprattutto a contrastare i fenomeni della mala movida, dell’etilismo e dello spaccio di sostanze stupefacenti nei locali notturni attivi il fine settimana nella città di Grosseto. Durante tali servizi sono stati controllati sette esercizi commerciali e sono state effettuate due ispezioni nelle attività per le quali è previsto il rilascio di specifica licenza. Sono state inoltre 122 le persone identificate durante i controlli. Sono state elevate due sanzioni amministrative per ubriachezza molesta e una sanzione amministrativa per omessa comunicazione di ospitalità di straniero aggravata (il cosiddetto decreto Caivano). Infine è stato emesso un divieto di accesso ai centri urbani aggravato (il cosiddetto Daspo Willy) per due anni in conseguenza della lite avvenuta all’interno di un locale da ballo. Dal controllo degli avventori, sono stati sequestrati sostanza stupefacente e un coltello a serramanico. Per quanto riguarda inoltre il contrasto all’immigrazione clandestina, un cittadino extracomunitario controllato è risultato privo di permesso di soggiorno. Lo straniero, dopo le pratiche amministrative, è stato accompagnato al centro per rimpatri di Potenza.