RICCARDO BRUNI
Cronaca

Invasione di moscerini, Arpat tende una mano. “Pronti a collaborare”

Dopo le numerose segnalazioni di presenza eccessiva di chironomidi. L’agenzia regionale: “Disponibili per una verifica approfondita delle acque”

Uno dei numerosi interventi di disinfestazione lungo laguna a causa dei moscerini

Uno dei numerosi interventi di disinfestazione lungo laguna a causa dei moscerini

Orbetello (Grosseto), 2 aprile 2025 – Arpat pronta a collaborare con il Comune per verificare le conseguenze dei trattamenti contro i moscerini. L’agenzia regionale per l’ambiente propone un monitoraggio delle acque della laguna per indagare sulle eventuali conseguenze dovute ai ripetuti trattamenti eseguiti con insetticidi per contrastare l’invasione dei ‘chironomidi’ che si sta verificando nella zona di Orbetello ormai da febbraio. Anche se negli ultimi giorni il vento è intervenuto ad alleggerire la situazione, facendo tirare un sospiro di sollievo agli orbetellani senza il rischio di riempirsi la bocca di moscerini (o ‘moscini’, come si dice attorno alla laguna), l’apprensione per questa invasione del tutto straordinaria, sia per la quantità di insetti sia per il periodo in cui si è verificata, resta alta. Perché se le condizioni erano già queste in pieno inverno, in estate cosa c’è da aspettarsi?

Nel frattempo, per arginare il fenomeno l’unica soluzione messa in campo sono i trattamenti con gli insetticidi. Qualche dubbio a riguardo della loro efficacia è stato espresso, in passato, prima di tutto per via del fatto che i trattamenti vengono eseguiti più che altro a bordo laguna, per qualche centinaio di metri, mentre la laguna si estende per ventisette chilometri quadrati. E le larve dei moscerini possono trovarsi più o meno ovunque. In ogni caso, i trattamenti vengono eseguiti, a forza di stanziamenti straordinari sia della Regione sia del Comune, e l’agenzia regionale per la protezione ambientale, viste le notizie che arrivano dai media, ha deciso di intervenire.

“Negli ultimi giorni – affermano dall’agenzia – sui media è apparsa la notizia della presenza di numerosi insetti, chironomidi, nell’area di Orbetello. Quest’anno, sarebbero in numero maggiore perché, sviluppandosi nei sedimenti della Laguna, non hanno trovato predatori che abbiano ridotto la quantità di larve. Questo è dovuto alle recenti morie di pesci avvenute in Laguna, che è un ambiente distrofico, al cambiamento climatico per effetto del quale le temperature si mantengono miti anche nei periodi autunnali e invernali dell’anno. Con riferimento al problema descritto, Arpat precisa di non avere competenze dirette, tuttavia, si è resa disponibile a effettuare, se necessario e su espressa richiesta del Comune,una verifica della presenza nelle acque di residui di sostanze biocide utilizzate nei trattamenti per eliminare o ridurre i chironomidi, gli insetti, nella zona di Orbetello”. Nello specifico, Arpat potrà campionare l’acqua della Laguna e verificare la presenza di residui di sostanze utilizzate per il trattamento della vegetazione, dove maggiore risulta la presenza di insetti. Nel frattempo, si avvicinano le vacanze di Pasqua, che sono considerate a Orbetello il vero avvio della stagione turistica. L’apprensione degli operatori è palpabile, perché le conseguenze di un passo falso adesso metterebbero a rischio l’intera stagione, in un momento in cui in genere arrivano le prenotazioni che, a causa del moscerini, potrebbero dirottarsi altrove. Le conseguenze della disastrosa moria della scorsa estate ancora affliggono il territorio di Orbetello, quindi, da dove si continua a invocare da più parti la dichiarazione dello stato di emergenza e un nuovo commissariamento della laguna, quantomeno per attendere che la legge sull’istituzione del Parco ambientale e del Consorzio di gestione, da poco approvata, inizi a spiegare i propri effetti.