
Ancora i parchi eolici al centro del dibattito tra chi è favore e chi è contrario
SCANSANO
Il parco eolico previsto sulle colline tra Scansano e Magliano, tra filari di vigneti pregiati e splendidi agriturismi è finito nel mirino del programma televisivo Le Iene. Il giornalista ha fatto visita al territorio maremmano ed è stato accolto dai diversi rappresentanti che hanno spiegato ciò che non va. Il servizio televisivo ha ripercorso la genesi di questo progetto, accennando anche agli altri in essere e che riguardano altri Comuni della Maremma e che per ognuno è stata presentata documentazione al Mase (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) per ottenere il parere favorevole della Via. L’inchiesta delle Iene si è concentrata molto anche sul titolare di questi progetti e cioè sul geometra foggiano Antonio Visconti e la moglie. È proprio "Visconti" che si ripete nel nome delle società che propongono questi progetti, praticamente il Gruppo Visconti in ogni comune in cui presenta un progetto lo fa con una piccola Srl con il nome dl comune stesso. Sono società con capitali di poche migliaia di euro. Il geometra è stato anche raggiunto dalla trasmissione di Italia1 ma ha negato l’interessamento di altre società più grandi ad acquistare quei progetti nel caso in cui vengano approvati. Rimane il dubbio di come una srl con 2500 euro possa presentare progetti di enormi entità. Poi però arrivano due ex amministratori comunali del comune foggiano e spiegano che l’obiettivo del Gruppo Visconti sarebbe duplice: frazionare i progetti per non andare incontri a iter autorizzativi infiniti e ottenere l’approvazione per poi rivenderli a soggetti molto più grandi del settore energia. A parlare di questo argomento anche il presidente del Consorzio Morellino di Scansano Bernardo Guicciardini Calamai.
"Oltre alla non trasparenza delle operazioni – ha dichiarato Guicciardini Calamai - bisogna sottolineare che questi sono ecomostri che prevedono tonnellate di cemento, decine di chilometri di impianti elettrici, pallide eliche tra i vigneti della Docg Morellino e nelle tenute, che causerebbero peraltro anche un inquinamento acustico importante. I l nostro territorio è unico, incontaminato, il suo valore più grande è la sua autenticità, che così rischiamo di perdere. Questi sono elementi essenziali e identificativi per il nostro Morellino , per l’agricoltura e per il turismo di cui vive questa parte d’Italia. Non possiamo accettare un progetto che stravolgerebbe la bellezza e l’armonia di questi luoghi". Le critiche sollevate riguardano dunque non solo la perdita del valore paesaggistico del territorio e le ricadute per i produttori del Morellino di Scansano Docg, ma anche le conseguenze che avrebbe per il comparto turistico ed enogastronomico. Guicciardini Calamai sottolinea che il Consorzio sostiene il tema green e lo sviluppo delle energie rinovabili. "Oltre a incentivare l’agricoltura biologica tra i soci, investiamo in iniziative concrete come la mobilità elettrica e il Morellino è oggi una delle prime Docg e amico d’Italia. Questi progetti, al contrario del parco eolico, sono compatibili con la tutela del nostro territorio, della sua identità paesaggistica e del patrimonio agricolo che lo caratterizza". "E’ inconcepibile che io - commenta il sindaco di Scansano Maria Bice Ginesi - sia venuta a sapere di questi progetti perchè un giornalista me lo disse. Non siamo mai stati interpellati dalla società proponente e a questo punto chiediamo chiarezza".
Nicola Ciuffoletti