CRISTINA RUFINI
Cronaca

"Per l’edilizia del futuro servono leggi aggiornate"

Rossano Massai, presidente di Ance Toscana, sugli obiettivi ormai irrimandabili

Rossano Massai

Rossano Massai

GROSSETO

Costruire insieme il futuro partendo dalla formazione delle nuove generazioni, fin da quando sono giovanissime, ma anche dare uno sguardo, privilegiato perché competente, a ciò che serve per affrontare al meglio le sfide che abbiamo davanti per realizzarlo con i nuovi, imprescindibili, parametri: rigenerazione urbana e transizione ecologica. Ne parliamo con il presidente di Ance Toscana (che ha fatto proprio il progetto Macroscuola di Ance Giovani, finanziandolo anche), Rossano Massai.

Prima un breve passaggio sull’iniziativa Macroscuola?

"E’ fondamentale far capire ai ragazzi come si sono sviluppate le figure professionali cardine nel mondo delle costruzioni, perché è sempre più difficile trovare giovani formati che si dedicano a questo settore. In Maremma più che in altre realtà. Un’iniziativa questa senza dubbio importante per far capire che i cantieri non sono più luoghi polverosi e ancorati al passato, ma altamente avanzati anche a livello tecnologico e teatro di sfide professionali importanti e stimolanti".

Non solo formazione nel futuro delle costruzioni, però?

"E’ indubbiamente uno step essenziale, non l’unico certo. Partendo dalla convinzione, indiscutibile, che non si possono affrontare le sfide che ci attendono – appunto rigenerazione urbana, transizione ecologica, ma anche partenariato pubblico-privato - senza il mondo dell’edilizia e soprattutto senza che ci siano parametri chiari e aggiornamenti legislativi ormai irrimandabili. Senza, in sintesi, che dal Parlamento arrivi la legge sulla rigenerazione urbana e il testo unico sull’edilizia".

Perché?

"Perché le normative attuali, in vigore da decenni, sono legate a una necessità di sviluppo, allora, assolutamente diversa da quella che abbiamo oggi: allora bisognava ampliare, espandere il più possibile. Oggi dobbiamo recuperare e rigenerare al passo con le esigenze della transizione ecologica che ci viene chiesta pure dall’Europa. Armonizzare con l’ambiente: i cittadini oggi cercano decoro, salubrità e qualità della vita. Costruzioni con parametri e necessità diverse dagli anni ’60/’70. Il Parlamento deve fare presto e poi le Regioni adattarsi alle nuove norme in fretta".

Altrimenti?

"Altrimenti rischiamo di non essere protagonisti delle trasformazioni che devono avvenire. E, infine, il legislatore valuti la necessità di varare norme elastiche che lascino spazio all’azione dei singoli Comuni, in persona dei sindaci, di poter scegliere le migliori soluzioni per la tipologia di territorio amministrato. Servono riforme coraggiose per snellire la macchina burocratica".

cri.ru.