ANDREA CAPITANI
Cronaca

Polemica e preoccupazione: "Servizi per ragazzi disabili hanno costi insostenibili"

L’associazione ’Biglie Sciolte’ critica la decisione del Coeso sulle tariffe "Le famiglie non possono permettersi una spesa di questo livello".

I servizi di educative domiciliari dal prossimo mese avranno un costo per le famiglie di 25 euro all’ora

I servizi di educative domiciliari dal prossimo mese avranno un costo per le famiglie di 25 euro all’ora

"Chiediamo a gran voce che venga rivisto il nuovo sistema di tariffe per i servizi di educative domiciliari". L’associazione Biglie Sciolte mette in risalto una situazione che potrebbe causare problemi alle famiglie con figli disabili e che a Follonica si sono trovate a dover affrontare l’introduzione di costi ritenuti "insostenibili", con tariffe arrivate fino a 25 euro all’ora a partire dal prossimo mese.

"Sembra che il Coeso abbia modificato il regolamento lo scorso anno – dicono dall’associazione –, ma le famiglie ne sono venute a conoscenza solo in questi giorni. Un cambiamento che non solo mette in discussione il diritto all’assistenza, ma rappresenta anche una palese violazione dei principi di uguaglianza e di inclusione sociale. Le poche ore educative domiciliari hanno sempre rappresentato un sostegno fondamentale per le famiglie che si trovano a dover affrontare quotidianamente le sfide legate alla disabilità. Questi servizi non sono solo un aiuto pratico, ma un elemento essenziale per garantire una qualità della vita dignitosa per le persone con disabilità e per i loro cari".

Secondo i portavoce di Biglie Sciolte "l’improvviso passaggio a un sistema a pagamento andrebbe a creare un onere insostenibile per molte famiglie (a parte chi ha un Isee molto basso), già costrette a dover provvedere al pagamento delle terapie private vista l’inadeguatezza del pubblico. Il costo delle educative domiciliari, fissato a tariffe inaccettabili, rischia di escludere dalla possibilità di accesso a questi servizi le famiglie, costringendole a rinunciare a un supporto fondamentale. Questa situazione non solo crea una disparità di accesso ai servizi, ma mette a rischio il benessere e lo sviluppo delle persone con disabilità, privandole di opportunità di crescita e socializzazione. Le famiglie si sentono abbandonate, lasciate sole a fronteggiare un sistema che, invece di supportarle, le penalizza. È necessario un intervento immediato da parte delle Istituzioni locali per ripristinare il diritto all’assistenza gratuita e garantire che tutti possano accedere ai servizi di cui hanno bisogno. Non possiamo rimanere in silenzio di fronte a un’ingiustizia così evidente. Le famiglie con figli disabili meritano rispetto, dignità e, soprattutto, l’accesso a servizi essenziali senza dover affrontare ulteriori oneri economici".