MATTEO ALFIERI
Cronaca

Residenze, il caso scotta. L’opposizione va all’attacco: "Sindaco in imbarazzo"

Pd, Follonica a Sinistra e Rifondazione Comunista sul Consiglio ’secretato’ "Buoncristiani dimostri trasparenza: la città ha il diritto di sapere la verità".

Sul consiglio comunale secretato rispetto all’argomento della residenza del sindaco ci sono ancora malumori

Sul consiglio comunale secretato rispetto all’argomento della residenza del sindaco ci sono ancora malumori

FOLLONICA "La decisione di Matteo Buoncristiani di secretare le risposte alle 15 domande dell’opposizione sul ’residenza gate’ ha con tutta evidenza un doppio obiettivo: da una parte sottrarsi al giudizio della cittadinanza che invece ha diritto a chiarimenti pubblici, dall’altra coprire l’evidente imbarazzo di una maggioranza che ha lasciato solo il primo cittadino non esponendosi in difese o appoggi effettivamente impossibili da sostenere". Inizia così il Pd di Follonica sul caso che sta infiammando la città. "La seduta consiliare di lunedì diventa così un modo per infittire la cortina fumogena dietro cui si è celato il sindaco sin dall’inizio di questa vicenda - aggiunge il Pd - E invece abbiamo bisogno di chiarezza, la cittadinanza ha bisogno di chiarezza. Perché questa brutta storia non può essere sminuita o derubricata a svista o inciampo trascurabile. Il primo cittadino, ogni primo cittadino, ha infatti il dovere di essere trasparente ed inattaccabile, di essere di esempio per i cittadini che gli hanno affidato il governo della cosa pubblica: come è possibile combattere l’evasione fiscale e chiedere di pagare le tasse – sempre che il centrodestra abbia davvero questo obiettivo – se per primi si sfugge alla giusta tassazione e per questo si violano le leggi?". Chi solleva interrogativi gravi "sulla trasparenza e sull’etica amministrativa della nostra città" è invece "Follonica a Sinistra" e "Rifondazione Comunista". "Un tema – dicono – che avrebbe richiesto chiarezza, apertura e trasparenza si è invece trasformato in un’ulteriore dimostrazione di chiusura e opacità da parte dell’Amministrazione. La scelta del sindaco e della sua maggioranza di tenere a porte chiuse il dibattito sulla domanda di attualità presentata dai consiglieri e dalle consigliere di opposizione ha rappresentato un vero e proprio schiaffo al principio della partecipazione democratica. Una decisione imposta nonostante il parere contrario della maggioranza dei capigruppo consiliari, che avevano chiesto un confronto pubblico e trasparente. Chiediamo – chiudono – con forza che l’amministrazione faccia un passo indietro rispetto a queste scelte autoritarie e garantisca la massima trasparenza su una vicenda che riguarda la credibilità di chi governa la città. I cittadini e le cittadine hanno il diritto di sapere e di partecipare ai processi decisionali che li riguardano".