MATTEO ALFIERI
Cronaca

Si infiamma il caso residenze. Striscione in via Massetana: "Sindaco, almeno paga la Tari"

In attesa del Consiglio di lunedì in seduta segreta, Del Regno presenta un esposto in Procura. Primavera Civica: "Volevamo chiarezza ma Buoncristiani ha scelto di alimentare i dubbi".

In attesa del Consiglio di lunedì in seduta segreta, Del Regno presenta un esposto in Procura. Primavera Civica: "Volevamo chiarezza ma Buoncristiani ha scelto di alimentare i dubbi".

In attesa del Consiglio di lunedì in seduta segreta, Del Regno presenta un esposto in Procura. Primavera Civica: "Volevamo chiarezza ma Buoncristiani ha scelto di alimentare i dubbi".

FOLLONICA

Ancora polemiche sulla vicenda delle "residenze" che da giorni sta infiammando il dibattito politico a Follonica. Dopo la convocazione del consiglio comunale in programma lunedì dove il sindaco Buoncristiani (foto) in seduta segreta, risponderà alle 15 domande che sono state presentate dai gruppi di minoranza. E ora non manca anche la goliardia: la notte tra martedì e mercoledì ad alimentare la discussione è arrivato anche uno striscione che appeso alla recinzione del sottopasso di via Massetana. "Sindaco almeno con la Tari cerca di esse in pari". Lo striscione è firmato con una sigla "Z.Z.". Striscione che è stato al centro di una serie di discussioni via social. E intanto Vincenzo Del Regno, ex consigliere comunale, ha annunciato che nei prossimi giorni presenterà un esposto alla Procura della Repubblica di Grosseto proprio sul caso residenze. Del Regno chiede quali provvedimenti debbano essere messi in atto dagli uffici comunali competenti . Sulla questione infine interviene anche Primavera Civica. "Già il 13 marzo avevamo sollevato la questione, chiedendo trasparenza e integrità agli Amministratori e sollecitando sindaco, Giunta e consiglieri comunali, di ogni schieramento, a rendere pubbliche le proprie dichiarazioni di residenza sin dal loro insediamento - dice la nota della lista civica di minoranza - Un atto necessario per dissipare ogni sospetto di irregolarità e preservare la credibilità delle istituzioni. Questa vicenda infatti non è solo una questione burocratica, ma riguarda l’etica e la correttezza di chi amministra la città. Ci aspettavamo una rapida e chiara risposta – chiudono – invece il silenzio istituzionale ha lasciato spazio a incredulità e clamore tra i cittadini. Per questo siamo stati costretti a rinnovare pubblicamente la nostra richiesta di chiarezza al sindaco che però, anziché affrontare con trasparenza il problema e ristabilire la fiducia nell’Amministrazione, ha preferito alimentare un dibattito personalistico con accuse incrociate. Adesso aspettiamo il Consiglio che però sarà segreto. Un’altra scelta che ci indigna".