
Operazione dei carabinieri
ARCIDOSSO
Spacciava di fronte alla scuola superiore di Arcidosso, sul Monte Amiata senza curarsi di altre persone che potevano vederlo. Un comportamento questo che aveva fatto insospettire gli insegnati e alcuni genitori che avevano denunciato tutto alle forze dell’ordine. Tanto che i carabinieri del paese lo avevano beccato proprio mentre stava smerciando droga ad alcuni ragazzi. Tra cui anche alcuni minorenni. Il giovane è stato dunque visto dai carabinieri di Arcidosso, che sono entrati subito in azione. La successiva perquisizione ha fatto scoprire ai militari che nelle tasche nascondeva 60 grammi di hashish. Per lui sono immediatamente scattate le manette ai polsi e ieri si è presentato in tribunale per affrontare il processo per Direttissima. Il ragazzo, un diciottenne italiano, si è presentato in aula con una felpa nera e sul retro la scritta "Acab", ovvero "All cops are bastard". Doveva rispondere dell’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. Quando è stato preso stava spacciando hashish ad alcuni coetanei quando sono arrivati i carabinieri, che hanno assistito a tutta la scena. Gli altri quattro ragazzi presenti sono immediatamente scappati, mentre il giovane è stato fermato. I militari lo hanno arrestato: durante la perquisizione gli hanno trovato addosso 60 grammi di "fumo" pronto per essere venduto. Ieri, come detto, si è tenuta la convalida dell’arresto per il giovane, che ha deciso di patteggiare la sua pena. Il vice procuratore onorario Alessandro Bonasera e l’avvocato della difesa hanno patteggiato 4 mesi di reclusione. Una richiesta che il giudice Sergio Compagnucci del tribunale di Grosseto ha immediatamente accolto . La pena è stata sospesa.