NICOLA CIUFFOLETTI
Cronaca

Un bene da tutelare. Villa Sforzesca tra i ’Luoghi del Cuore’

Il bellissimo immobile è stato inserito fra quelli da votare al concorso del Fai. I più ’gettonati’ riceveranno finanziamenti per i lavori di recupero.

L’ingresso di Villa Sforzesca fatta realizzare nel 1576 dal cardinale Alessandro Sforza come residenza estiva

L’ingresso di Villa Sforzesca fatta realizzare nel 1576 dal cardinale Alessandro Sforza come residenza estiva

La Villa Sforzesca di Castell’Azzara è una candidata della provincia di Grosseto tra "I luoghi del cuore" del Fai (Fondo ambiente italiano), la campagna nazionale promossa in collaborazione con Intesa Sanpaolo per assicurare un futuro ai beni più amati dell’Italia. C’è tempo fino a giovedì 10 per votare cercando il proprio luogo del cuore sul sito del Fai al seguente link https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/i-luoghi-del-cuore/cerca-un-luogo.

Al momento la Villa Sforzesca ha ottenuto oltre 2mila voti. Oltre ai primi tre classificati che riceveranno finanziamenti per essere restaurati, i luoghi che raggiungeranno la soglia dei 2500 voti possono ambire ad un contributo economico candidandosi al bando che il Fai apre alla fine di ogni censimento con un progetto di restauro e di valorizzazione.

A sostenere questa iniziativa del Fai è anche il sindaco di Castell’Azzara Tullio Tenci che ha sempre creduto nell’importanza di questa storica residenza situata due passi dalla Francigena e ai piedi del borgo, ma la grandezza dell’edificio non permette ad un Comune piccolo come quello di Castell’Azzara di sostenere le spese di gestione ed è per questo che la Villa Sforzesca oggi si presenta sì affascinante, ma da migliorare.

Serve manutenzione ordinaria e straordinaria e, da qui, l’idea di inserirla tra i "Luoghi del cuore" del Fai.

Nei mesi scorsi a Castell’Azzara si è costituito un comitato per salvare la Villa Sforzesca e i suoi rappresentanti hanno avuto la possibilità di parlare del loro operato anche in una trasmissione della Rai. Villa Sforzesca è stata fatta costruire nel 1576 dal cardinale Alessandro Sforza, come residenza estiva e base di repressione del brigantaggio, ai confini tra la Contea di Santa Fiora e lo Stato Pontificio. La villa, divenuta feudo nel 1776 della famiglia Menichetti, ospitò due volte anche il Granduca Leopoldo II di Lorena. È stata poi oggetto di un attento restauro in concomitanza del Giubileo del 2000 ma ad oggi è più che mai opportuno intervenire. Al suo interno sono visibili tracce di decorazioni e affreschi cinquecenteschi e del periodo barocco. Negli anni Villa Sforzesca è stata comunque location di importanti eventi, come degustazioni di tartufo, festival musicali e concerti di musica classica.

Nicola Ciuffoletti