Matteo Marcello
Cronaca

Allarme medici di base. Più pazienti ai dottori per coprire le lacune

A causa dei pensionamenti, alcune zone sono rimaste scoperte dal servizio. Asl 5 consente a undici specialisti di incrementare il massimale a 1.800 assistiti. In Val di Magra e in Val di Vara le situazioni che destano maggiore preoccupazione

La Spezia, 8 dicembre 2024 – Il ritornello è sempre lo stesso: i medici vanno in pensione e l’azienda sanitaria non riesce a rimpiazzarli con nuovi dottori, appellandosi all’unico strumento possibile in attesa che la Regione trovi nuovi camici bianchi, ovvero quello di allargare la platea di assistiti ai medici già in servizio. È accaduto ancora nello Spezzino, e questa volta la manovra della Asl 5 riguarda ben undici medici di medicina generale, a riprova di un problema che col passare dei mesi si fa sempre più grave. Un ’buco’, quello lasciato dai medici che vanno in pensione, che sta diventando sempre più una voragine, e che pone interrogativi sulla gestione della sanità territoriale, laddove proprio i medici di medicina generale sono solitamente il primo presidio al quale di rivolgono i cittadini.

Con l’ultima delibera firmata nei giorni scorsi, si autorizza undici medici operanti tra Val di Magra e Val di Vara a incrementare il massimale di pazienti fino a 1.800, per un periodo di sei mesi, in attesa che vengano concretizzate le procedure per l’assegnazione delle zone carenti. I medici che beneficeranno del provvedimento aziendale sono Andrea Borsi, Loredana Giovanelli, Manrico Isoppo, Giuseppe Landini, Tommaso Lapi, tutti convenzionati nel Comune di Sarzana; Pier Franco Grassi convenzionato a Santo Stefano Magra, Maurizio Lutman e Giampaolo Poletti convenzionati nel Comune di Castelnuovo Magra, e Olena Stogniyeva convenzionata nel Comune di Arcola. In Val di Vara, medesimo provvedimento è stato fatto per Luisella Florian, convenzionata nel Comune di Borghetto di Vara, e Adriana Micu, convenzionata nel Comune di Brugnato.

MEDICI REPERTORIO
Asl5 ha permesso a undici medici di aumentare la soglia di assistiti (foto d’archivio)

Una manovra che costerà alla casse della Asl 5 la cifra di 77.245,46 euro comprensivi di contributi e assicurazione, ma che si è resa necessaria “per garantire la continuità di cura e assistenza”. Solo lo scorso mese di luglio, la stessa Asl aveva promosso un’analoga iniziativa per coprire l’avvenuta cessazione dal servizio di due medici di assistenza primaria operanti nei Comuni di Santo Stefano Magra, Sarzana e Arcola. Tuttavia, nel comune di Castelnuovo Magra a partire da novembre si è generata un’ulteriore carenza a causa del pensionamento di un medico di medicina generale.

Una criticità associata poco dopo a una “permanente carenza assistenziale nel Comune di Sarzana” che ha portato il direttore del Distretto sociosanitario 19 ’Val di Magra’ a chiedere all’azienda sanitaria di chiedere ai medici operanti nell’area la disponibilità, su base volontaria, all’incremento del proprio massimale di scelte a 1800 assistiti. Cinque i medici di medicina generale convenzionati a Sarzana che hanno risposto presente, e che si faranno dunque carico di quei pazienti rimasti senza medico. Se in Val di Magra la situazione pare essere stata tamponata – almeno per il momento –, in bassa Val di Vara i circa duemila cittadini rimasti senza medico di base dopo il pensionamento degli ultimi specialisti, attendono ancora di sapere chi sarà il nuovo medico e, nel frattempo, affollano l’ambulatorio provvisorio messo a disposizione dal Comune di Bolano presso il centro sociale Polis di Ceparana.

Nelle scorse settimane la Regione “ha avviato l’ultima fase di assegnazione delle zone carenti riservate ai medici frequentanti il corso triennale specifico in medicina generale” si legge nella delibera firmata dal direttore generale Paolo Cavagnaro. La speranza è che da quel procedimento possa trovare ristoro anche lo Spezzino.