CHIARA TENCA
Cronaca

Anatomia della solitudine

Cossu in Versilia con una personale curata da Bonelli. Domani il vernissage

L’artista e illustratore spezzino Manuel Cossu espone a Pietrasanta

L’artista e illustratore spezzino Manuel Cossu espone a Pietrasanta

Dalla Spezia a Pietrasanta, con una mostra che mette insieme lavori realizzati dall’artista negli ultimi due anni. Manuel Cossu porta la sua arte nel cuore della Versilia con “Anatomia della solitudine”, la mostra curata da Sergio Tossi in programma fino al 25 aprile alla galleria Giovanni Bonelli, nella doppia sede di piazza Duomo 1 e via Nazario Sauro 56. Inaugurazione domani pomeriggio alle 18 (sarà visitabile dal giovedì alla domenica con orario 11-13 e 16-20 e su richiesta). Il titolo dell’esposizione omaggia uno dei cardini della sua produzione, costante al centro delle sue opere: la solitudine. Declinata in varie forme, si appiccica sui personaggi catturati dai suoi pennelli, ma anche sugli animali e sugli oggetti, seguendo il fil rouge del passato e del disuso, come un destino ineluttabile. Libri, disegni, tele: la produzione si allarga, il lavoro prende forma, esce dagli schemi con una cifra personale che va oltre il bello e i canoni a cui siamo abituati, per diventare pura espressione. In mostra, fra gli altri, ci saranno anche alcuni originali delle opere riprodotte degli ultimi due libri pubblicati Andante Books: “Cops”, dedicato ai poliziotti statunitensi e il recente “26.12.1958”, legato alla visita di Papa Giovanni XXIII nel carcere di Regina Coeli. Celebrazioni d’arte a due nuove fonti d’ispirazione, dopo Dee Dee Ramone (“Apparizioni”) e Lilli Carati (“30 telefonate’), omaggi fatti di pennellate e parole, con i brevi brani esplicativi firmati dall’artista e le rispettive personalissime didascalie: brevi brani esplicativi e rafforzativi della poetica di Cossu.

Alcuni degli originali di queste pubblicazioni saranno esposti insieme ai ritratti e rivisitati da Cossu, provenienti da ambiti diversi ma accomunati da momenti di solitudine e travaglio interiore. Non possono mancare gli amati Ramones, vicini a Maria Callas, Elvis Presley, Ludwig van Beethoven, Hank Williams, e poi figure della politica, della cronaca e dello spettacolo, personaggi di fumetti e comics, animali dello zoo o star dei film, come il King Kong riprodotto in una delle tele più grandi e rappresentative della mostra. Questa solitudine non giudica. Piuttosto, è uno specchio, è detonatore di empatia, insegna a guardare l’altro nell’epoca della fretta e delle chiusure, ma soprattutto spinge all’antica arte di mettersi nei panni degli altri.

Chiara Tenca