
Biodigestore
La Spezia, 2 aprile 2025 – La sentenza emessa oggi dal Tribunale amministrativo regionale del Lazio, relativa al ricorso presentato dalla Provincia della Spezia contro il provvedimento emesso dall’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) relativamente alle procedure in corso per la realizzazione dell’impianto di biodigestore nell’area provinciale spezzina, conferma le corrette valutazioni dell’ente e non modifica le procedure emesse nell’iter in corso.
Nello specifico il Tar del Lazio chiarisce che gli atti adottati dall’Anac, oggetto del ricorso, risultano in concreto “privi di effetti costitutivi e inidonei a modificare autoritativamente la realtà giuridica, ovvero sono atti che in sostanza si risolvono nell’espressione di un parere/giudizio sul comportamento adottato dai soggetti vigilati, eventualmente accompagnato dall’invio a esercitare i poteri di autotutela o comunque a porre in essere interventi correttivi rispetto alle criticità riscontrate”.
“La Provincia della Spezia – spiegano dall'ente – per una necessaria opera di tutela della propria azione amministrativa, aveva comunque giustamente impugnato la delibera di Anac davanti al Tribunale amministrativo del Lazio anche per un pronunciamento nel merito della concreta validità dell’atto emesso da Anac stessa. La posizione di giudizio del Tar oggi conferma che non esiste alcun obbligo specifico da parte della Provincia a conformarsi alla deliberazione emessa da Anac, oggetto del ricorso, ovvero: un atto che non produce vincolo nei confronti del ricorrente. Come evidenziato dallo stesso Tar la Provincia aveva, comunque ed in necessità di una precisa definizione oggi arrivata con la sentenza emessa, interesse a ricorrere avverso la delibera di Anac solamente sulla ritenuta portata conformativa dell’atto gravato, ovvero sul timore che lo stesso potesse vincolare la Provincia a procedere”.
Nel dispositivo del Tar si evidenzia, altresì, che Anac non ha vincolato la Provincia della Spezia ad adottare alcuna specifica decisione (invitandola solo a valutare se fosse possibile l’adozione di correttivi). “Appare, invece, molto importante nell’atto emesso dal Tribunale amministrativo del Lazio in riferimento alla realizzazione dell’impianto di Saliceti, la definizione dello stesso come: strategico per la Regione, finanziato da risorse Pnrr (per 40 milioni di euro) e funzionale al perseguimento di una missione di quest’ultimo”.