
Un biodigestore
Genova, 26 marzo 2025 – “Siamo assolutamente soddisfatti. La sentenza del Tar respinge l’ultimo ricorso pendente del Comune di Santo Stefano Magra e attesta in via definitiva la bontà, correttezza e legittimità del percorso portato avanti da Regione Liguria in questi anni. Si consolida in questo modo la situazione che era già stata decretata dal Consiglio di Stato rispetto all’autorizzazione dell’impianto, diventata inoppugnabile”.
Così l’assessore regionale all’Ambiente Giacomo Raul Giampedrone commenta la sentenza del Tar che ha respinto l’ultimo ricorso presentato dal Comune di Santo Stefano Magra contro Regione Liguria per chiedere l’annullamento del piano regionale di gestione dei rifiuti con riferimento in particolare ai criteri per la localizzazione degli impianti che individuavano quale sito idoneo per il biodigestore il Comune di Vezzano Ligure, in località Saliceti. Il tribunale amministrativo ha dichiarato improcedibile il ricorso.
“Oggi la situazione relativa al biodigestore di Saliceti è consolidata, anche per quanto riguarda la legittimità dell’autorizzazione dell’impianto da parte di Regione Liguria, riconosciuta in via definitiva dal Consiglio di Stato – prosegue Giampedrone – . Non pago, il Comune è andato avanti nel tentativo, fallito, di invalidare il nostro Piano regionale, che per la prima volta traguarda la chiusura del ciclo dei rifiuti in Liguria, così da garantire l’autonomia al nostro territorio. Con la sentenza di oggi si ribadisce quindi anche la validità del nostro Piano, approvato definitivamente dal Consiglio regionale nel luglio 2022. Un traguardo che il centrosinistra non ha mai voluto, come dimostra un certo modo di fare politica da parte di alcuni amministratori dem, che pur di impedire il raggiungimento di questo obiettivo da parte dell’amministrazione regionale, da tre mandati guidata dal centrodestra, hanno agito nelle aule di Tribunale, anche contro l’interesse dei propri cittadini”.