CHIARA TENCA
Cronaca

Coppia d’oro in acqua. Mamma e figlia di 11 anni unite dalla stessa passione. E tutte e due vanno in rete

Marta e Ada insieme in vasca per il match di pallanuoto contro il Camogli. La bimba al settimo cielo: "Non mi aspettavo di segnare. E stato fantastico!". Ma la più emozionata è la sua ’maestra’: "È stato come vincere le Olimpiadi".

A sinistra, la squadra femminile del Lerici che milita nel campionato di serie B di pallanuoto. A destra, Marta Pellegri insieme ad Ada De Gregorio davanti allo stemma del Lerici Sport

A sinistra, la squadra femminile del Lerici che milita nel campionato di serie B di pallanuoto. A destra, Marta Pellegri insieme ad Ada De Gregorio davanti allo stemma del Lerici Sport

Come LeBron James e Bronny, padre e figlio da record che in questa stagione Nba si sono ritrovati a vestire insieme la canotta dei leggendari Lakers: anche a Lerici c’è una vicenda che ricalca quella della città degli angeli e che ugualmente fa sognare. Stavolta, la coppia vincente è formata da Marta Pellegri e Ada De Gregorio, mamma e figlia, che domenica hanno scritto una pagina di storia del Lerici Sport e non solo: nel campionato di serie B, alla ’Cicci Rolla’ della Venere Azzurra, sono andate entrambe a segno contro la Rari Nantes Camogli, asfaltata per 11 a 0.

La prima, centroboa e bandiera del sodalizio del presidente Alessandro Sammartano – ha 38 anni e veste quella calottina da quando ne aveva 9 – ha siglato tre gol, la seconda, che milita anche nell’under 12 e 14 in cui l’allena la madre, ha bagnato l’esordio in prima squadra con una rete. "E chi se l’aspettava!" commenta. "Ero già stata chiamata da coach Sellaroli – di cui Pellegri è giocatrice e vice, ndr –, ma senza mai entrare e non credevo di farlo neanche questa volta. Poi, una volta in campo, ho sbagliato un po’ di tiri e alla fine la palla è entrata. Cosa ho provato? Ero felice, alla fine ho festeggiato con le mie amiche".

A 11 anni, studentessa in prima media all’istituto Poggi di Lerici, dove risiede con il resto della famiglia, ha trovato ciò che fa per lei. "Certo, giocare con la mamma è strano, essendo anche la mia allenatrice, ma la pallanuoto mi piace molto, è uno sport di squadra – e lo dico dopo aver fatto nuoto – e mi trattano tutti molto bene". Ancora deve maturare, il suo ruolo non è definito, ma ha già dimostrato di aver ereditato il talento della madre. Che, rivivendo il gol di Ada contro il Camogli è senz’altro quella delle due più emozionata. "Devo ringraziare coach Sellaroli: ha una considerazione dei giovani fantastica. Quando ero con lui nelle giovanili e allenava la squadra di A1 ci faceva andare in panchina a portare i palloni e se non ci fosse stato lui, questo esordio non sarebbe avvenuto. Per quanto mi riguarda, non ho mai voluto obbligare le mie figlie a praticare la pallanuoto, anche perché avevo paura di ottenere l’effetto opposto. Ad Ada non a caso, ho permesso anche di seguire un anno i corsi di nuoto con la Rari Nantes Spezia, poi a fine stagione è stata una scelta sua quella di provare il mio sport. Ma lei sa che potrà smettere quando vorrà e non sarà mai obbligata a continuare. Non a caso, la mia seconda figlia si guarda bene dall’iniziare (ride, ndr.). Ho solo voluto che entrambe imparassero a nuotare perché viviamo al mare ed è necessario".

Inutile dire che il gol di Ada ha mandato il pubblico della Cicci Rolla in visibilio: amiche, compagne, tifosi, familiari, hanno tutti accolto questo grande traguardo con una festa sugli spalti. Ma è il cuore della mamma ad essersi scaldato più di tutti. "Non c’è dubbio: questo gol insieme, per me è stato più che vincere le Olimpiadi".

Chiara Tenca