CHIARA TENCA
Cronaca

Edifici scolastici sotto esame. Questionario per 400 studenti: "Infiltrazioni e bagni inagibili"

Un’iniziativa lanciata dal gruppo Osa a sostegno della manifestazione indetta per domani. La Provincia replica: "Con noi ingente piano di investimenti. Molti interventi ancora in corso".

Un’iniziativa lanciata dal gruppo Osa a sostegno della manifestazione indetta per domani. La Provincia replica: "Con noi ingente piano di investimenti. Molti interventi ancora in corso".

Un’iniziativa lanciata dal gruppo Osa a sostegno della manifestazione indetta per domani. La Provincia replica: "Con noi ingente piano di investimenti. Molti interventi ancora in corso".

Un’iniziativa nata dagli studenti per indagare sulle condizioni strutturali e sulle criticità delle strutture scolastiche: un sondaggio, tramite codice Qr e domande su Google moduli, è stato effettuato nel mese di febbraio negli istituti secondari di secondo grado della città e nell’Arzelà di Sarzana. Questa l’iniziativa del gruppo Osa – Opposizione studentesca d’alternativa –, che dopo la raccolta delle risposte ora tira le somme e dà i numeri frutto di un riscontro di circa 400 studenti. "Ecco – spiegano – cosa hanno denunciato: il 42% infiltrazioni da soffitto, il 37.5% riscaldamento non funzionante, il 28.3 % problemi di muffa; il 61.3% struttura fatiscente, il 15.1% barriere architettoniche, il 23.1% laboratori inagibili, il 68.5 % bagni inagibili, il 10.3% palestra inagibile. La scuola non fa i lavori per risolvere i problemi per il 41.5% degli studenti e, se li fa, per il 33.6% degli alunni, interferiscono durante le lezioni. Porteremo queste cifre in piazza alla mobilitazione studentesca nazionale, a cui abbiamo aderito per riproporre un tema che abbiamo già sottoposto all’attenzione della Provincia, dopo scioperi e altre iniziative, ma con esiti nulli".

La manifestazione è in programma domani, 4 aprile, e prenderà il via alle 10 in piazza Brin, con corteo fino a piazza Mentana; Osa denuncerà anche gli infortuni degli studenti in alternanza scuola-lavoro e l’introduzione dello studio del latino facoltativo – "uno strumento selettivo a livello di classe, perché non tutti potranno permettersi i libri e renderà la scuola ancora più di élite" – e della Bibbia. La Provincia risponde, rendendo noto di aver realizzato "un programma di messa in sicurezza e manutenzione straordinaria delle proprie scuole che non ha riscontri rispetto al passato". "Si tratta di un progetto di modernizzazione basato su 14 interventi principali che hanno interessato praticamente tutti gli edifici scolastici e che attualmente è ancora in corso a fronte della realtà di un ente che non ha più una propria autonomia. Grazie a un’attività straordinaria svolta dagli uffici tecnici, è stato possibile realizzare una serie di progetti specifici e partecipare a tutti i bandi possibili per acquisire i fondi necessari agli interventi programmati. Nel solo programma Pnrr vi sono investimenti per oltre 18 milioni, ai quali vanno aggiunti gli interventi ordinari di manutenzione. In tutti i casi gli edificati hanno avuto un’importante rinnovamento sia dal punto di vista dell’efficientamento, della sicurezza, ma anche della qualità della vita per chi vi studia e chi vi lavora. Circa una dozzina di cantieri attualmente in corso d’opera, vengono realizzati senza chiudere le scuole ma attraverso una riprogrammazione degli spazi didattici e delle attività. Negli scorsi mesi l’ufficio tecnico della Provincia, attraverso anche una serie di sopralluoghi, è sempre stato a contatto con i rappresentanti degli studenti garantendo un punto di ascolto per tutte le necessità e le segnalazioni necessarie. L’efficacia e la volontà di proseguire su questo percorso sono sempre ribaditi".

Chiara Tenca