
"È inutile continuare a parlare di opera strategica e non affrontare il problema di quei 4 o 5 miliardi che...
"È inutile continuare a parlare di opera strategica e non affrontare il problema di quei 4 o 5 miliardi che sono necessari per completare la linea e il suo raddoppio. Si sta per concludere la progettazione definitiva del raddoppio della tratta contigua, fra Vicofertile e Fornovo, che consentirà di definire l’importo necessario alla sua realizzazione ed avviare l’iter autorizzativo, ma non ci possiamo permettere il lusso di attendere passivamente futuri aggiornamenti del Contratto di programma mentre risorse enormi sono convogliate su linee ferroviarie di dubbia utilità". Così il presidente dell’Associazione agenti marittimi della Spezia, Andrea Fontana, interviene sulla questione Pontremolese. "Abbiamo tacitamente accettato – sottolinea Fontana, intervenendo in nome della Community portuale della Spezia – che questa opera non si realizzasse, che rimanesse nel limbo anche nel grande sperpero di denaro pubblico conseguente l’applicazione del Pnrr. E invece oggi più che mai – prosegue Fontana – il completamento della ferrovia Pontremolese, ovvero, più correttamente, del collegamento fra Tirreno e Brennero, non è solo una necessità che dovrebbe apparire palese a tutti. È una vera e propria emergenza". Per Fontana, "considerato che dal governo anche nel febbraio scorso non sono arrivate indicazioni rassicuranti e che anche per il raddoppio della tratta Parma–Vicofertile mancano all’appello 126 milioni", secondo gli agenti marittimi spezzini è venuto il momento di chiudere una porta – quella dell’esclusivo finanziamento pubblico – e aprirne una nuova, quella del pay per use, che, come sottolineato in questi giorni dal presidente di Federagenti, Paolo Pessina, renderebbe almeno in parte possibile una operazione di finanza di progetto.