MARCO MAGI
Cronaca

Fra devozione e costume popolare: Piccioli racconta gli ex voto

‘Gli ori alla Vergine. Ex voto preziosi fra devozione e costume popolare’ è il titolo dell’incontro con Rossana Piccioli,...

Rossana Piccioli

Rossana Piccioli

‘Gli ori alla Vergine. Ex voto preziosi fra devozione e costume popolare’ è il titolo dell’incontro con Rossana Piccioli, in programma venerdì alle 17, nell’ambito del ciclo di conferenze ‘Storia arte e cultura della Lunigiana storica e della Spezia’ a cura del Museo Etnografico ‘Giovanni Podenzana’. Gli ex voto sono una forma di devozione antica e diffusa: da quelli anatomici in cera e legno offerti per chiedere la grazia di una guarigione, alle tavolette dipinte per grazia ricevuta, fino a quelli più preziosi in oro e argento donati da devoti benestanti ma anche, nel tempo, dalle donne della piccola borghesia e delle classi rurali che si affidavano alla Vergine o ai santi nei momenti critici della vita. Intorno ai santuari più famosi le botteghe di artigiani orafi offrivano ai fedeli modelli standardizzati come i cuori ex voto d’argento, ma spesso le offerte erano rappresentate dai pochi gioielli (anello di fidanzamento, fede matrimoniale), che costituivano il patrimonio personale delle donne, l’unico di cui potevano disporre liberamente e dal quale si separavano per estrema necessità, in un legame invisibile di fiducia nella divinità. "Sono proprio queste oreficerie tradizionali che giunte fino a noi, custodite per secoli nelle chiese e nei santuari più famosi come ex voto – spiega Piccioli – , ci permettono di conoscere meglio la società e l’evoluzione del costume di un territorio; dei repertori che, come nel caso di studio dei ricchi depositi votivi del santuario di Santa Maria di Montenero di Riomaggiore e della chiesa di San Caprasio di Aulla, ci consentono di ricostruire i materiali, le fogge, la diffusione dei gioielli popolari fra Lunigiana e altre regioni d’Italia dal Settecento alla fine dell’Ottocento, quando questo tipo di arte orafa, ricca di sapienza manuale artigiana e di delicati simbolismi, scomparirà sotto la spinta di una produzione seriale e industrializzata. Informazioni disponibili al numero 0187 727781.

m. magi