
Il Comune di Milano apripista nella lotta al tabacco grazie al nuovo divieto anti-fumo che impedisce ogni pratica di tabagismo in tutti gli spazi pubblici all’aperto (foto Ansa)
È uomo, piuttosto giovane, culturalmente ed economicamente svantaggiato. Questo l’identikit del fumatore spezzino, delineato nel 2024, per gli adulti residenti dell’Asl5, dal Sistema di sorveglianza Passi (acronimo di Progressi delle aziende sanitarie per la salute in Italia) - un’iniziativa del ministero della Salute, Istituto superiore di sanità e Regioni – che permette di conoscere in modo tempestivo abitudini, stili di vita e il ricorso agli interventi di prevenzione della popolazione adulta tra i 18 e 69 anni. E se da una parte il 2025 vede l’Italia interessata da un giro di vite sul fumo di sigaretta – con il Comune di Milano apripista nella lotta al tabacco grazie al nuovo divieto anti-fumo che impedisce ogni pratica di tabagismo in tutti gli spazi pubblici all’aperto, strade incluse – dall’altra, sempre nel nostro paese dal 2018 si è registrato un sensibile aumento dell’utilizzo della sigaretta elettronica tra i giovanissimi. Secondo un’indagine di Gyts (Global youth tobacco survey) infatti, da 18 sale al 20% la quota degli adolescenti, compresa tra i 15 e i 20 anni che fanno uso di questo dispositivo.
Divieto bypassabile, quindi? Il provvedimento introdotto nella città lombarda in effetti riguarda esclusivamente ’i prodotti del tabacco’ di cui si può fare uso solo nelle ’aree isolate in cui è possibile rispettare la distanza di 10 metri tra le persone’ e – stando alle stime di Asl5 aggiornate al 31 maggio 2024, giornata mondiale ’Senza tabacco" –, potrebbe non essere preso in considerazione dal comune della Spezia, visto il numero di tabagisti che conta: gli adulti fumatori infatti, facenti parte del bacino d’utenza dell’azienda sanitaria locale spezzina, sono poco meno di uno su 4; pari cioè a 31.638 persone. La situazione, in termini di percentuale, si traduce in un diagramma a torta in cui gli attuali fumatori sono il 23%: una stima, questa, di poco inferiore alla media del paese che invece si assesta intorno al 24,5%. Guardando i dati secondo l’andamento temporale, emerge inoltre che la percentuale di fumatori utenti di Asl5 è in calo sia tra gli uomini che le tra le donne di ogni fascia d’età. Eccezion fatta per il target compreso tra i 50 e 69 anni.
Da parte loro, gli spezzini doc – che siano fumatori, non lo siano più o non lo siano mai stati – a questo provvedimento per lo più si dicono favorevoli. Contrari tutti infatti soprattutto al fumo passivo, all’inquinamento da mozziconi e a un brutto vizio che in qualche modo questa misura milanese cerca di contrastare. "Innanzitutto è assodato che il fumo di sigaretta è estremamente nocivo per la salute umana. Limitare il fumo anche nelle zone all’aperto dipende dalla prossimità tra le persone. Se ci si trovasse per esempio a camminare lungo la passeggiata Morin in solitudine, una sigaretta è ammessa, non accettabile invece se seduti al bar, pur all’aperto, ma con vicini di tavolo". A parlare così è Salvatore Barbagallo, presidente dell’ Ordine dei medici della Spezia che sottolinea come ogni libertà debba tener conto della libertà altrui. "Pur non condividendo personalmente questo vizio – spiega il sindaco Pierluigi Peracchini – mentre nei luoghi chiusi sono per la massima severità, ritengo che in spazi aperti si debba lasciare libertà a ciascuno. E’ chiaro però che bisogna continuare a investire sulla cultura della prevenzione anche se noi viviamo in una città classificatasi al 23esimo posto sui 108 capoluoghi di provincia italiani per vivibilità climatica. A Milano ci sono problemi molto seri ma anche qui da noi sono stati presi provvedimenti importanti, come la chiusura della centrale a carbone. E da presidente della Provincia ho posto vincoli al rinnovo dell’autorizzazione ambientale a Gnl Italia diminuendo le emissioni del 45%, così come abbiamo stipulato l’accordo con le compagnie crocieristiche, che prevede carburante 5 volte più pulito nel Golfo".
Alma Martina Poggi