
Nel mirino la somma spesa per le consulenze legali e la vertenza con Acam Iren
Bernardo Ratti, consigliere di minoranza a Lerici con il gruppo "Siamo il Golfo dei Poeti", interviene dopo l’approvazione del rendiconto 2024 e la variazione al bilancio di previsione - applicazione avanzo di amministrazione, denuncia incongruenze. "A fronte del bilancio di previsione presentato solo pochi mesi fa le previsioni sono sostanzialmente cambiate e questi milioni avanzati verranno investiti durante l’ultimo anno di amministrazione, anno pre-elettorale. Evidente precisa strategia politica". Riguardo spese legali e consulenti, "mancano i dati del 2015 e del 2016, con costi degli studi legali per un totale di 1.179.000 euro in poco più di sette anni". Inoltre, "l’amministrazione ha dovuto accantonare oltre 9 milioni al "Fondo crediti di dubbia disponibilità", una cifra importante. E, anche per quest’anno, mancano incassi pluriennali da canoni spiagge (706 mila e da canoni da telefonia (268) con accantonamenti rispettivamente di 583 mila e 252 mila. Qualcosa è stato recuperato, ma ormai da parecchi anni mancano incassi per queste voci". Parlando della vertenza Acam Iren, "al di là delle parole del sindaco, il Consiglio di Stato ha dato torto al Comune e questi sono i fatti. Ho fatto presente che a partire dal novembre 2017 a Dicembre 2024, sono stati deliberati circa 270 mila euro allo studio che ha seguito la vertenza. Se il Comune di Lerici avesse mantenuto le sue azioni (oltre milione e mezzo), avrebbe introitato in questi anni oltre 800 mila euro".