Vietato effettuare attività di carenaggio a terra. A Porto Venere, sulla vicenda che sta agitando diversi residenti, intervengono anche i consiglieri di opposizione Francesca Sacconi, Roberto Farnocchia, Paolo Negro e Jacopo Conti, secondo i quali "la brillante trovata riguarda la manutenzione delle barche: d’ora in poi, ai residenti non sarà più permesso effettuare lavori a terra. Per ben 12 anni, il vicesindaco ha rassicurato tutti con la promessa di una soluzione equa, sostenibile e vantaggiosa. Il risultato? Un divieto totale che lascia i residenti senza alternative, o meglio, con un’unica opzione: sperare di essere ammessi nel vicino cantiere navale".
Secondo i quattro consiglieri della minoranza consigliare "la motivazione ufficiale di questa decisione è l’impatto ambientale, peccato che, a conti fatti, la differenza tra lavorare autonomamente e rivolgersi a un cantiere privato sia pressoché nulla sotto il profilo ecologico. Insomma, la posizione del Comune è chiara: se hai una barca e vuoi tenerla in ordine, preparati a pagare caro, oppure rassegnati a vederla deteriorarsi in mare; ma siamo sicuri che alla prossima campagna elettorale a promettere una soluzione, vediamo quanti ci cascheranno per la quarta volta".