
Seppur abbia sperimentato le tecniche più disparate, dalla pittura su sabbia alla scultura subacquea, Paolo Mottura resta a tutt’oggi conosciuto prevalentemente per la sua attività nel campo del fumetto. Molto noto, soprattutto, per la sua collaborazione con la Walt Disney nel settimanale ‘Topolino’, l’autore espone al Camec da venerdì al 1° maggio, i suoi lavori in ‘Pinocchio, Carême e altre storie’. Un progetto, allestito al piano 2 del Centro d’arte moderna e contemporanea – a cura di Eleonora Acerbi e Cinzia Compalati con la collaborazione di Cristiana Maucci – che si articola attraverso numerosi racconti illustrati, a partire dall’ultimo suo lavoro dell’anno scorso, dedicato alla più celebre e rappresentata fiaba per l’infanzia, ‘Pinocchio’ (Edizioni Npe) con una serie di tele e di carte colorate che ne reinterpretano gli episodi e sviluppano una particolare metafora intorno all’invenzione collodiana. Seguono diverse tavole preparatorie originali di un’altra importante produzione del 2009, ‘Carême’ (Les Humanoïdes Associés), un’ode all’amicizia, scritta da Christophe Bec, che delinea la travagliata avventura di due uomini dall’indole solitaria: Martinien Fidèle, un gracile rappresentante di aspirapolvere e Aimé Carême, un restauratore di dipinti. Ancora francese ‘Deus’ (Soleil), romanzo grafico del 2008 dall’ambientazione storica e dal contenuto attualissimo, il cui protagonista è una creatura umanoide – l’Uomo Nuovo – che sembra invulnerabile alle malattie. Dopo ‘Carême’ e ‘Deus’, è ‘Redemption’ (Dupuis, 2009) a segnare la terza collaborazione tra Mottura e Bec, che qui affrontano il tema dell’uomo senza un passato, dello straniero che arriva in una città sconosciuta, fantasma, non a caso chiamata ‘Death’ o ‘Redemption’. Ancora alcuni disegni per il racconto visionario ‘Hanté’ (Soleil, 2008), per l’audiolibro dedicato ai bambini ‘Per me si va nella grotta oscura’ (Voglino Editrice, 2016) e per tre romanzi e racconti di Stefano Benni: ‘Terra!’, ‘Il nuovo libraio’, ‘Il sax del Nuvola rossa’. In esposizione, inoltre, un lavoro eminentemente pittorico, che rende conto di un Mottura sconosciuto al grande pubblico e della sua predilezione per la sperimentazione materica: ‘No graffiti’, del 1998, quando lui aveva vent’anni. Da segnalare, infine, un intervento site-specific, realizzato sulla parete del corridoio: un grande disegno ad acrilico che rappresenta l’autore stesso, circondato da oggetti e personaggi protagonisti delle sue ‘storie’ e legati alle passioni che coltiva insieme all’arte, quali la musica e il contrabbasso. In occasione del vernissage, è prevista l’apertura della mostra dalle 13 alle 18 con ingresso gratuito e accesso contingentato. Info. 0187-727530.
Marco Magi