CHIARA TENCA
Cronaca

Il libro di Putin scatena un polverone: "No alla propaganda in spazi pubblici"

Le deputate di Azione Onori e Pastorella lanciano accuse al sindaco: "Grave mancanza di rispetto". Replica del presidente dell’associazione Idea Russa: "Questa aggressione mi ha quasi spaventato".

La concessione della biblioteca ’Beghi’ alla presentazione del libro ‘Le vere cause del conflitto russo-ucraino’ (Visione editore) di cui è co-autore il presidente russo Vladimir Putin, scatena un vespaio di polemiche non solo dal territorio, ma anche da Roma. È Azione la formazione politica scesa in prima fila contro la mossa dell’amministrazione. "Si tratta di un testo che, sotto la pretesa di un’analisi storica, in sostanza serve a giustificare l’aggressione russa all’Ucraina come una presunta ‘riunificazione’", dichiarano le deputate Federica Onori e Giulia Pastorella. "Ci chiediamo se l’amministrazione comunale e lo stesso sindaco siano pienamente consapevoli della portata e del significato di questa iniziativa, se sarà previsto un minimo di contraddittorio e se saranno presenti voci ucraine. O, viceversa, se sarà l’ennesimo evento di propaganda del Cremlino ospitato in spazi pubblici a spese dei contribuenti". Il sindaco Peracchini, interpellato sulla questione, non risponde, ma la segreteria provinciale del partito rincara la dose, mentre la presentazione, organizzata dall’associazione spezzina Idea Russa con ospite l’associazione pistoiese Vento dell’Est si avvicina (è in programma il 29 marzo alle 17). La formazione politica parla di "un profondo senso di rammarico dettato non solo dalla grave mancanza di rispetto per il dolore subito dalla popolazione ucraina, ma anche dall’inconsistenza delle nostre istituzioni comunali. In riscontro ad una richiesta formale depositata dai nostri legali, il sindaco Peracchini, riqualifica una situazione di evidente imbarazzo geopolitico ad un momento "di confronto e discussione aperto e democratico", chiosando che le sale sono in generale concesse "a tutti coloro che ne facciano richiesta". Azione ricorda anche la recente firma, risalente ad un mese fa, del memorandum fra Comune della Spezia e città di Kherson. Sulle polemiche interviene Angelo Sinisi, presidente di Idea Russa. "Mi ha quasi spaventato che partiti presunti democratici aggrediscano un’associazione in virtù di quella a Mattarella; ma se il presidente, che dovrebbe esser neutrale, chiama in causa un paese straniero, inevitabilmente questo risponde. Hanno paragonato la Russia al nazismo, ma non è corretto: significa non conoscerne la storia". E sul dramma ucraino, così risponde. "Quando si dice che la Russia è un aggressore, vanno cambiati i termini: c’è un paese che viene provocato da 30 anni e ci sono provocatori oltreoceano e in Europa. L’Ucraina, al cui popolo deve andare la solidarietà, è lo strumento usato per impedire che la Russia si fondesse con l’Europa per diventare forza economica".

Chiara Tenca