
Un’esercitazione nel Polo. di protezione civile di Santo Stefano (. foto d’archivio
LA SPEZIASi dicono sconcertati dall’aver appreso la notizia solo dai giornali, e hanno assistito al corposo dibattito scaturito dalla decisione di Regione Liguria. Ora, sullo spostamento del Polo regionale di Protezione civile da Santo Stefano Magra a Brugnato, hanno deciso di dire la loro dopo essersi riuniti in assemblea. Protagonisti, i referenti provinciali del volontariato e del coordinamento del volontariato di Protezione civile e Antincendio boschivo della provincia della Spezia guidato da Alessandro Bardi, che sparano a palle incatenate sulla scelta regionale. "Con grande sconcerto abbiamo appreso la notizia che la Regione avrebbe già assunto la decisione di costruire un nuovo Polo logistico provinciale, assai lontano dalla attuale dislocazione, senza un effettivo confronto col volontariato. Una decisione calata dall’alto senza nessun rispetto per chi in quel Polo si recherà a dare il proprio contributo alla sicurezza dei cittadini e del territorio. Un metodo lavoro che lascia sgomenti. Perché se è vero che le decisioni strategiche spettano alle istituzioni – dicono i volontari – è altrettanto vero che escludere totalmente dal processo decisionale i destinatari degli stessi equivale a disconoscerne il valore e nel caso del volontariato la funzione, che non è quella di semplici esecutori, ma parte attiva e consapevole del sistema". Motivo per cui è partita dal volontariato la richiesta che "la decisione venga sospesa e adeguatamente rivalutata, che venga adottato un metodo realmente partecipativo che coinvolga tutte le componenti del sistema a partire da chi ogni giorno lo rende concreto e operativo"."Il volontariato spezzino ha sempre rappresentato un’eccellenza per preparazione, affidabilità e spirito di servizio, qualità ampiamente dimostrate sia in occasione di emergenze locali e nazionali, sia nel costante impegno nell’attività di formazione e nell’ impeccabile gestione del Polo provinciale di protezione civile. Il dover garantire l’efficienza e l’operatività delle dotazioni del Polo, tempestivamente e a ogni richiesta, costituisce un forte fattore aggregante di associazioni e gruppi comunali e il luogo di costante incremento delle capacità operative".Matteo Marcello