MASSIMO MERLUZZI
Cronaca

Infezione dopo il vaccino, un vitalizio come risarcimento

Accolta la richiesta presentata da una sessantenne che riceverà 700 euro al mese

L'avvocato Andrea Frau

L'avvocato Andrea Frau

La Spezia, 2 aprile 2025 – Si era sottoposta al vaccino contro il Coronavirus ma da quel momento sono iniziati i problemi fisici che l’hanno costretta alle lunghe cure ospedaliere che non hanno per altro risolto la patologia per la quale dovrà ancora sottoporsi a controlli periodici. Una condizione sanitaria che ha avuto un accompagnamento legale concluso con la decisione della commissione medica di accogliere la richiesta di risarcimento danno presentata dalla sessantenne spezzina attraverso l’assistenza dell’avvocato Andrea Frau. Alla donna verrà riconosciuta una rendita mensile di 700 euro come risarcimento di un danno irreversibile e permanente causato dalla somministrazione del vaccino contro il Covid 19.

La protagonista dell’azione legale contro il vaccino Astrazeneca è una donna di 60 anni che nella pimavera del 2021 si sottopose alla vaccinazione obbligatoria. Dopo qualche giorno iniziò il suo calvario accusando perdite di sangue dal naso e dalle orecchie oltre al manifestarsi diverse macchioline sugli arti. Una situazione preoccupante che costrinse la signora a rivolgersi al pronto soccorso.

Gli esami evidenziarono un brusco calo delle piastrine che comportò il ricovero nel reparto di malattie infettive dove venne ricoverata. Al termine degli accertamenti per fare chiarezza emerse la la riduzione del numero di piastrine nel sangue a causa, probabilmente, di un processo autoimmune poi identificato dopo altri ricoveri in una trombocitopenia autoimmune. Quindi una conseguenza della vaccinazione.

Nella visita effettuata all’ex ospedale militare di Spezia la commissione medica ha riconosciuto il danno e il risarcimento di un assegno mensile di 700 euro al mese. Ma la donna dovrà continuare a monitorare con analisi periodiche l’andamento della malattia sopraggiunta dopo la vaccinazione.