
I vigili del fuoco sono dovuti intervenire per rimuovere dal terreno di gioco i fumogeni e i petardi lanciati da un gruppo di tifosi aquilotti
Diecimila euro di multa il ’conto’ che lo spezia dovrà pagare per quanto accaduto venerdì sera nel corso del match contro il Brescia, caratterizzato dal comportamento sopra le righe di una minoranza di tifosi. Storia ben nota, oggetto da giorni delle indagini della Digos che sta mettendo insieme i puzzle per dare un volto, nome e cognome ai responsabili del ripetuto lancio di fumogeni prima in centro città e poi dalla curva Ferrovia all’interno del terreno di gioco del Picco. Episodio quest’ultimo che ha portato l’arbitro Ermanno Feliciani di Teramo a sospendere il match per permette ai vigili del fuoco di rimuovere il materiale fumante piovuto sull’erba del Picco: proprio sulla base del direttore di gara ieri il giudice sportivo della Lega di Serie B ha multato lo Spezia di 10mila euro, entrando nello specifico di quanto accaduto nei primi minuti della partita contro il Brescia, caratterizzati dal lancio di una parte dei tifosi aquilotti "di quattro petardi e sei fumogeni sul terreno di gioco e cinque petardi nel recinto di gioco" si legge nel dispositivo del giudice sportivo. Proprio la presenza di materiale pirotecnico sul terreno di gioco e nel campo per destinazione (fra le righe laterali e le tribune) "in un’occasione, all’8° del primo tempo, costringeva l’arbitro – prosegue il giudice sportivo – ad interrompere la gara per circa due minuti". Nell’applicare la sanzione, comunque pesante, sono state concesse le attenuanti allo Spezia Calcio come previsto dal Codice di giustizia sportiva.
A limitare i danni è stato il protocollo dall’articolo 29: in particolare il giudice sportivo ha riconosciuto alla società aquilotta di aver "concretamente cooperato con le forze dell’ordine e le altre autorità competenti per l’adozione di misure atte a prevenire i fatti violenti o discriminatori, ponendo in essere gli atti di prevenzione e vigilanza concordati e prescritti dalle norme di settore", a cominciare dai ripetuti annunci attraverso l’altoparlante dello stadio riguardo il comportamento corretto da tenere all’interno dello stadio e le eventuali conseguenze a carico della società. Quanto accaduto rappresenterà d’ora in avanti un precedente di cui la giustizia sportiva terrà conto, nel malaugurato caso che si dovesse ripetere una cosa simile. Anche il Brescia dovrà mettere mano al portafogli per pagare una multa di 6mila euro, a sua volta innescata dal lancio da parte dei suoi tifosi "di quattro fumogeni sul terreno di gioco che una occasione, al 13’ del primo tempo, costringeva l’arbitro a interrompere la partita per circa trenta secondo". Anche al Brescia concesse le attenuanti del caso. Petardi e fumogeni hanno portato a multe salate anche per Sampdoria (8mila euro), Cosenza (6mila), Bari, Carrarese e Palermo (1500). Migliaia di euro letteralmente mandati in fumo.