MASSIMO MERLUZZI
Cronaca

Le associazioni in tribunale. Grande attesa per la decisione sui fumi delle navi da crociera

Presentata l’opposizione all’archiviazione richiesta dal pubblico ministero. In aula, a sostenere l’avvocato Antonini, i rappresentanti dei comitati dei cittadini. Il giudice Acerbi potrebbe pronunciarsi già all’inizio della prossima settimana.

Presentata l’opposizione all’archiviazione richiesta dal pubblico ministero. In aula, a sostenere l’avvocato Antonini, i rappresentanti dei comitati dei cittadini. Il giudice Acerbi potrebbe pronunciarsi già all’inizio della prossima settimana.

Presentata l’opposizione all’archiviazione richiesta dal pubblico ministero. In aula, a sostenere l’avvocato Antonini, i rappresentanti dei comitati dei cittadini. Il giudice Acerbi potrebbe pronunciarsi già all’inizio della prossima settimana.

La decisione sui fumi delle navi da crociera è attesa per la prossima settimana. Il gip Marinella Acerbi infatti si è presa qualche giorno per decidere se procedere all’archiviazione oppure restituire gli atti al pubblico ministero. A sostenere il lungo intervento dell’avvocato Valentina Antonini, durato oltre 4 ore, erano presenti in aula i rappresentanti dei comitati Giuliano Leone, Vittorio Gasparini, Stefano Sarti, Alessandra Ricci, Gabriella Reboa supportati dal giurista ambientale Marco Grondacci che da anni si stanno battendo per evidenziare il pericolo alla pubblica incolumità causata dai fumi delle navi da crociera. Un problema che si è amplificato nel ultimi anni a causa dell’incremento degli attracchi e con una prospettiva di ulteriori arrivi una volta messo a punto il progetto di recupero di una parte di Calata Paita. Al giudice per le indagini preliminari Marinella Acerbi è stato consegnato anche l’elenco degli arrivi dei prossimi mesi che procederanno almeno fino a ottobre inoltrato con ritmo quasi quotidiano. Sono previsti all’attracco del Molo Garibaldi che si affaccia su viale Italia 186 scali di 31 navi. Soltanto 4 alimentate a Gnl mentre le altre a gasolio. Sono state mostrate fotografie delle “fumate“ ben visibili da vari punti della città, dal mare fino alla collina, e ascoltato Stefano Sarti di Legambiente. Anche l’avvocato Alessandro Rosson ha evidenziato il disagio personale e dei colleghi dell’ufficio di via XXIV maggio costretti a lavorare con finestre e tapparelle chiuse per impedire l’ingresso del fumo. Il “popolo“ si è presentato in Tribunale per rafforzare l’interesse sulla vicenda che da anni viene portata avanti dal legale Valentina Antonini che ha chiuesto al giudice di convocare anche gli autori degli esposti proprio per cogliere dalle loro impressioni lo stato d’animo e la preoccupazione. L’inchiesta sui fumi delle navi da crociera è stata aperta oltre due anni dalla Procura della Spezia. Il sostituto procuratore Monica Burani che indaga dopo l’esposto di Rete Ambiente, il gruppo di associazioni di cittadine unite nel percorso, ha presentato richiesta di archiviazione del fascicolo aperto per inquinamento ambientale contro ignoti per violazione delle norme ambientali.

Massimo Merluzzi