
ll segretario generale della Camera di Commercio Riviere di Liguria Marco Casarino (foto d’archivio)
Il primo campanello d’allarme è suonato circa un mese fa alla luce del netto calo di esportazioni verso gli Stati Uniti fra gennaio a settembre 2024, rispetto all’analogo periodo del 2023. Un ’segno meno’ registrato quando ancora si facevano solo accenni ai dazi che gli Stati Uniti hanno messo l’altra sera nero su bianco, con l’annuncio fatto dal presidente Donald Trump riguardo una tassazione del 20% sui prodotti in arrivo dall’Europa. Parole accolte con reazioni contrastanti nel panorama economico locale, fra chi esprime forte preoccupazione sugli scenari futuri e chi invece ha una posizione più attendista e aspetta, invece, ulteriori passi sia da Trump che dall’Unione Europea. E’ il caso del segretario generale della Camera di Commercio Marco Casarino. "Non serve farsi prendere dall’emozione del momento – dice – così come non c’è da aspettarsi un contraccolpo economico nell’immediato. Bisogna invece restare cauti e capire se quanto detto da Trump verrà confermato in toto o se invece si tratta di un ’espediente’ per intavolare una trattativa". Se la questione-dazi dovesse sfociare in un aumento della tassazione sull’import "a Spezia potremmo aspettarci una contrazione dei traffici nei settori più propensi verso l’estero. Non la nautica ad esempio, dove si viaggia più per committenti privati. A livello globale potrebbero soffrire agroalimentare e meccanica. Ma, ripeto, bisogna aspettare l’evolversi della situazione". Più pessimistica invece la previsione del presidente di Confindustria La Spezia Mario Gerini. "Esprimiamo preoccupazione per l’introduzione dei dazi imposti dall’amministrazione Trump all’industria italiana – dice – una misura che potrebbe avere ripercussioni anche sul nostro sistema produttivo, anche se non nel breve periodo. L’economia della nostra provincia ha visto nel corso degli anni un costante incremento delle esportazioni verso i mercati internazionali ed in particolare quello americano. Ora corriamo il rischio di trovarci di fronte a una situazione di stallo, in cui il mercato Usa diventa meno accessibile a causa di un incremento dei costi dei prodotti, legato ai dazi". Quadro della situazione chiaro anche dall’analisi dei dati: nel 2023, l’export verso l’Area Euro è salito dell’8,2%, mentre quello verso gli Usa è cresciuto del 126,6%, "gli ultimi dati ufficiali disponibili al 31 dicembre 2024, pur provvisori – dice Gerini – registrano tra 2023 e 2024 una contrazione delle esportazioni nella provincia della Spezia del 9,8%". Reazioni contrastanti anche fra gli imprenditori dello spezzino con maggior volume di affari con gli Stati Uniti, dove da anni Paolo Bosoni vende con successo il Vermentino dell’azienda di famiglia Cantine Lunae. "Questa storia dei dazi non ci voleva davvero – dice – se venisse confermato sarebbe un bel problema per tutti, ci taglierebbe le gambe. Per il nostro settore il mercato statunitense è molto importante, permette un guadagno sicuro con buon margine, andando a compensare invece le difficoltà che abbiamo nell’entrare in certe aree del mercato italiano. Gli americani sono pignoli sulla qualità dei prodotti, non sul prezzo".
Più attendista la posizione di Cristiano Ghirlanda della Euroguarco Spa, società spezzina attiva dal 1958 in vari settori (produzione di valvole, tubazioni, ingegneria e produzione di sistemi leggeri di condotte, pareti interne e interni per il trasporto). "Noi importiamo dagli Stati Uniti, ma forniamo materiale per società europee che invece esportano oltre oceano. Cosa succederà? Dobbiamo vedere quali saranno i dazi sui singoli materiali. E soprattutto se quanto annunciato da Trump sia una manovra negoziale o una scelta definitiva. Se alla fine ci saranno tassazioni, non sarà un aspetto positivo per chi lavora con gli Stati Uniti". "Da anni – aggiunge Claudio Corsi titolare dell’omonima carpenteria – gli Usa hanno abbandonato il settore manifatturiero e devono deve importare dall’estero, non solo dall’Italia. Bisogna solo vedere se questa scelta dei dazi sarà definitiva e come verrà accolta dalla comunità americana".