REDAZIONE LA SPEZIA

Picchiato con la canna di bambù. Il tredicenne denuncia il padre

Dopo la perizia dello psicologo il minorenne verrà ascoltato dal gip in un incontro fissato in aula protetta

Il Tribunale della Spezia

Il Tribunale della Spezia

La Spezia, 3 aprile 2025 – La presunta violenza sarebbe esplosa in ambito famigliare. Un atteggiamento autoritario quello tenuto al padre, talvolta tradotto in metodi educativi particolarmente rigidi e in alcuni casi estremamente duri come ad esempio l’utilizzo di una canna di bambù per impartire lezioni. Una situazione estremamente delicata dunque che il ragazzo, di soli 13 anni, ha deciso di denunciare confessandosi prima con alcuni amici, compagni di scuola e insegnanti fino a attivare l’intervento delle forze dell’ordine che hanno provveduto alla denuncia del padre.

L'avvocato Gabriele Dallara
L'avvocato Gabriele Dallara

Intanto il ragazzino, di nazionalità straniera residente in città, non risiede più con il genitore e il fratello più grande di età ma a casa dei nonni in attesa che la questione venga approfondita con la massima cura e chiarita. Proprio per valutare attentamente il quadro degli elementi raccolti il giudice per le indagini preliminari Marinella Acerbi aveva chiesto il supporto della psicologa Donatella Raspaolo. La consulente ieri mattina ha presentato nell’incidente probatorio che si è svolto in Tribunale a Spezia la relazione con la quale si attesta che il ragazzo è in grado di sostenere un interrogatorio fissato in aula protetta il 9 maggio. Era presente l’avvocato Gabriele Dallara del foro spezzino che assiste il padre del minore.

Da quanto è emerso il ragazzo avrebbe denunciato i metodi severi usati dal padre, di certo non in linea con la condotta educativa. Per questo ha preso coraggio e ha denunciato il padre alle forze dell’ordine. Il primo passaggio è stato quello di allontanare il ragazzino dal contesto famigliare tenendo conto anche della mancanza della mamma come punto di riferimento. Quindi oltre a nominare un tutore è stato affidato alla cura dei nonni. Sarà dunque decisivo l’incontro fissato a maggio per valutare la reale entità del maltrattamento e il gip in questa occasione valuterà se procedere all’archiviazione del caso oppure procedere nei confronti del genitore.

Massimo Merluzzi