REDAZIONE LA SPEZIA

Pontili alla deriva trascinati dal vento. Danneggiate due barche e ormeggi

Si sono staccati dall’ex impianto di itticoltura finendo nell’area dell’Associazione Golfo dei Poeti al Pezzino

Si sono staccati dall’ex impianto di itticoltura finendo nell’area dell’Associazione Golfo dei Poeti al Pezzino

Si sono staccati dall’ex impianto di itticoltura finendo nell’area dell’Associazione Golfo dei Poeti al Pezzino

Solo il caso ha evitato un guaio ben più grande: alla fine la conta dei danni è limitata a qualche graffio a due barche prese di striscio dai quattro grossi pontili arrivati l’altra mattina dal mare, fino all’interno del porticciolo dell’associazione Golfo dei Poeti. Quattro potenziali ’mine vaganti’ partite dall’area dismessa dell’impianto ittico del Pezzino da dove il forte vento le ha spinte via con forza, facendogli rapidamente percorrere i circa 300 metri che le separano dalla loro ex sede fino all’ormeggio delle barche.

E qui la fortuna ci ha voluto mettere lo zampino: anzichè arrivare dritte dritte sulle barche ormeggiate (con tutte le conseguenze del caso) le quattro grosse passerelle sono andate ad appoggiarsi sui pontili della Golfo dei Poeti in una zona dove non c’erano natanti. Sono stati i diportisti della zona ad accorgersi di quanto accaduto e lanciare l’allarme, il presidente della associazione Golfo del Poeti Angelo Ceradelli ha contattato Capitaneria di Porto e Autorità Portuale per informarli dell’accaduto.

"E’ poi intervenuta una squadra della SubMariner – dice Ceradelli – per rimuovere i quattro pontili: li hanno agganciati e trasportati fino a Cadimare. Possiamo dire che è andata bene: hanno causato graffi alla fiancata di una barca a vela e una a motore, le hanno prese di striscio. Qualche danno poi anche ai pontili dove si sono appoggiati". Ma per come si erano messe le cose la conta finale è poca cosa. "Dovremo poi intervenire per sostituire le trappe utilizzate in prima battuta per mettere in sicurezza i pontili alla deriva. In questi giorni ci sono stati contatti con i responsabili dell’impianto da dove si sono staccati", un’area dismessa da quasi un anno per quanto riguarda l’impianto di itticoltura, ma dove invece erano rimaste le banchine. Il forte vento dell’altro giorno le ha trascinate via fino all’ormeggio di barche. Quello dell’altra mattina non è il primo episodio del genere avvenuto in zona, già in passato un pontile si era staccato dall’impianto di itticoltura quando ancora era in piena attività, ’navigando’ poi alla deriva. Ma in quella occasione non si era verificato alcun danno "perché ancora prima che arrivasse fino a qui – spiega Ceradelli – era stato localizzato e bloccato dal proprietario di una barca di passaggio, che poi lo ha agganciato e portato via".

Claudio Masseglia