REDAZIONE LA SPEZIA

Rapina all’Umbertino. Trovato il secondo uomo

Identificato un sessantasettenne di origini siciliane residente a Fossamastra .

Individuato dalla squadra mobile della polizia di Stato della questura della Spezia il secondo presunto responsabile della rapina a mano armata che ha avuto luogo lo scorso 27 aprile in un palazzo del quartiere Umbertino. Si tratta di un sessantasettenne di origini siciliane, già gravato da precedenti specifici, residente a Fossamastra, che è stato denunciato alla Procura della Repubblica della Spezia (nella foto Antonio Patrono) per concorso in rapina a mano armata. La sera del 27 aprile due uomini, uno giovane e uno anziano, entrambi armati e con il volto coperto, avevano staccato il quadro dell’energia elettrica del palazzo in cui vivevano le vittime che, dopo essersi accorte dell’anomalie erano uscite dalla propria abitazione per riattivare il contatore. A quel punto i due maleintenzionati si erano introdotti nell’abitazione impossessandosi di un cospicuo bottino che tra denaro e oggetti preziosi ammontava a ben 30 mila euro. Durante la prima fase delle indagini la squadra mobile era riuscita a risalire al primo dei due rapinatori: il 23 maggio era stato infatti arrestato Patrick Ulivi, un ventiduenne di origini spezzine che era stato trovato in possesso di parte della refurtiva. Il giovane dopo aver trascorso un periodo di detenzione in carcere a seguito di un’ordinanza di custodia cautelare richiesta dal sostituto procuratore della Repubblica Federica Mariucci ed emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale della Spezia, il dottor Mario De Bellis per il reato di rapina a mano armata aggravata, sta ora scontando la pena agli arresti domiciliari. Mercoledì gli esiti delle indagini portati avanti dalla squadra mobile della questura della Spezia hanno dato ulteriori frutti

Il sessantasettenne di origini siciliane che era stato descritto come una persona anziana, robusta e sorprendentemente calma è stato identificato grazie anche ad alcuni filmati di videosorveglianza. Dalla perquisizione del suo domicilio l’uomo è stato trovato in possesso di alcuni capi di abbigliamento indossati durante la rapina dello scorso 27 aprile. La posizione del presunto responsabile è ora al vaglio del procuratore della Repubblica Antonio Patrono e del sostituto procuratore, la dottoressa Federica Mariucci, che hanno coordinato l’attività di indagine.

Elena Sacchelli