CORRADO RICCI
Cronaca

Da relitto a star della vela e della sostenibilità

La parabola di Arca, dopo il naufragio a Minorca, passa dalla Spezia eletta a base operativa sulla scia del primato dell’eco-certificazione

Da relitto a star della vela e della sostenibilità

La Spezia, 24 settembre 2022 - ​Finito a scogli a Minorca nel 2018 e abbandonato se stesso; riportato a splendere e a primeggiare in regata con un valore aggiunto, quello di una rinascita ecosostenibile che – tra metodi di restyling, ricerche e riciclo di attrezzature dismesse  - fa scuola. E’ la parabola di Arca, un bolide a vela di 100 piedi. Un percorso passato anche dalla Spezia, quale base operativa per le regate d’altura: due anni fa al marina del Fezzano, quest’anno – prima della partenza per la Barcolana per difendere la vittoria alla scorsa edizione – a Porto Lotti. Ieri al Salone Nautico l’annuncio del nuovo traguardo raggiunto: la prima certificazione EPD (Environmental Product Declaration) del settore navale, ossìa la dichiarazione ambientale di prodotto. Il frutto di un gioco di squadra. In primo luogo quello tra Arca Fondi SGR (società di gestione del risparmio detentrice del Premio Alto Rendimento del Sole 24 ore) e Fast & Furio Sailing Team ( gruppo di professionisti della vela capitanati da Furio Benussi). "Il progetto di riciclo di Arca consente di comunicare efficacemente i valori che caratterizzano la nostra società e che ne costituiscono il DNA: competenza, utilizzo consapevole delle risorse, valorizzazione del talento e performance" ha detto Ugo Loeser, ad di Arca Fondi SGR, spiegando il senso dell’impresa.

Un progetto che, grazie al supporto tecnico offerto da Mapping LCA, ha consentito al maxi yacht di conseguire la prima certificazione EPD. Un percorso valso a definire la norma internazionale che, da qui in avanti, costituirà il punto di riferimento per ottenere l’ecocertificazione. Gli ispettori del Rina l’hanno tenuta a battesimo. "E’ stata così aperta una nuova frontiera per la nautica" ha rilevato Luigi Bottos, a capo del team dei certificatori.

Tutto inizia nel 2018, dopo la localizzazione del relitto in un cantiere delle Baleari. "Nel giro di pochi mesi, utilizzando quasi esclusivamente materiali di scarto e con un budget contenuto, siamo riusciti a rimettere in mare l’imbarcazione" ha raccontato Benussi. Un trasferimento-odissea, quello poi avvenuto fino a Trieste per dare corso ai lavori. "Pensai: E’ la volta che mi licenziano" ha rivelato Loeser con riferimenti ai brividi di quel viaggio. Nel 2019, dopo la manutenzione straordinaria, l’imbarcazione torna a regatare. Nel 2021 consegue vari di successi, coronati dai trionfi alla Giraglia e alla Barcolana, gara quest’ultima, che la barca si accinge ad affrontare anche nel 2022, con il ruolo di Defender, dopo la vittima alla 151 milglia. Nel frattempo il bolide, con base alla Spezia, è stato impiegato sulle rotte della solidarietà: ha ospitato a bordo ragazzi malati, del Gaslini e dell’ospedale di Trieste.