ILARIA GALLIONE
Cronaca

Tifo ’spaccato’ sulla protesta. La gazzarra finisce nel mirino: "Sbagliato comportarsi così. A pagare squadra e società"

Forti perplessità da una parte dei supporters sul lancio di fumogeni in campo al Picco "Il match è stato interrotto più volte, un pessimo spettacolo per i tanti bimbi presenti".

Forti perplessità da una parte dei supporters sul lancio di fumogeni in campo al Picco "Il match è stato interrotto più volte, un pessimo spettacolo per i tanti bimbi presenti".

Forti perplessità da una parte dei supporters sul lancio di fumogeni in campo al Picco "Il match è stato interrotto più volte, un pessimo spettacolo per i tanti bimbi presenti".

E’ quindi arrivata la mazzata per lo Spezia Calcio che pagherà cara la protesta messa in atto dagli ultras della Curva Ferrovia. Una protesta che ha sicuramente diviso il tifo bianconero. Le perplessità maggiori riguardano le modalità in cui hanno manifestato le proprie idee. "Sinceramente non mi trovo d’accordo con questa protesta – commenta Elio Mancuso da anni al seguito delle Aquile – e ancor meno con i modi con cui è stata fatta perché li ritengo controproducenti. Alla fine quello che è venuto meno è il vero supporto alla squadra, ma non tanto per gli 8 minuti di silenzio, ma soprattutto per quello che si è verificato dopo. I continui lanci di fumogeni hanno costretto l’arbitro ad interrompere più volte il gioco, danneggiando anche la bellezza di un match così delicato. In questo momento penso che sarebbe più importante rimanere uniti per il bene della squadra che amiamo tanto, senza pensare ad altro. Per di più per chi, come me, porta il proprio figlio allo stadio quello che si è verificato non è proprio da esempio. Sugli spalti di famiglie fortunatamente ce ne sono tante, ma spiegare certi atteggiamenti ai bambini, soprattutto se piccoli, non è sempre facile". C’è anche chi analizza altri aspetti della questione: "Quello che mi dà tanto fastidio – afferma Rossana Foti che sui gradoni della Curva Ferrovia è sempre presente con i suoi due figli – è che a me hanno chiesto di svuotare completamente lo zaino, poi si scopre che le regole non valgono per tutti visto che gli ultras, come sempre, possono entrare con qualsiasi cosa.

Questa disparità di trattamento la trovo ingiustificata. Inoltre non è stato di certo un bello spettacolo per i miei bambini e per tutti quelli presenti. Penso che le azioni abbiano delle conseguenze e che se questi tifosi hanno avuto delle sanzioni ci sarà stato un motivo valido. Poi di norma all’inizio della partita la curva è molto ’rumorosa’ in senso positivo, proprio per spronare, e quegli 8 minuti di silenzio non hanno di certo aiutato i giocatori a caricarsi. Se proprio dovevano protestare potevano farlo in altri modi, cercando quantomeno di non penalizzare la squadra e il club". E’ decisa anche la presa di posizione di un altro assiduo frequentatore del ’Picco’, Mirko Ruffini: "Le ragioni degli Ultras le posso anche condividere – spiega – ma ritengo che siano stati sbagliati i tempi e i modi in un momento molto delicato per la squadra. Oltretutto ho la sensazione che queste forme di protesta non servano a molto perché gli organi competenti sembrano andare dritti per la loro strada".

Sulla stessa linea anche una giovane tifosa, che esprime il suo pensiero chiedendo però di restare anonia. "Dal loro punto di vista la protesta poteva anche starci – dichiara – perché, giusto o sbagliato che sia, si concentrano sul portare avanti le proprie idee. Il problema è che queste manifestazioni portano per forza a dei risvolti negativi sia per la società, costretta a subire delle pesanti sanzioni, sia per la squadra a cui è mancato il solito sostegno e che, invece, avrebbe avuto bisogno di tutto il supporto possibile. Probabilmente a chi ha organizzato la protesta e a chi ha deciso di aderire tutti questi aspetti non interessavano".

Ilaria Gallione