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Tra erosione e Bolkestein: "In questa situazione è impossibile investire guardando al futuro"

Si tratta, ad oggi, dell’ultima estate prima delle gare per le concessioni. Delegazione spezzina alla manifestazione in programma giovedì a Roma.

Tra erosione e Bolkestein: "In questa situazione è impossibile investire guardando al futuro"

Tutti in piazza per chiedere al Governo una presa di posizione ben chiara sul futuro delle spiagge. Ci sarà anche una delegazione spezzina e del litorale della Val di Magra alla manifestazione in programma giovedì prossimo in piazza Santi Apostoli a Roma, organizzata da Sib Confcommercio e Fiba Confesercenti. Sarà questa l’ultima estate calda prima delle gare di assegnazione delle concessioni demaniali? Oppure nel vortice delle tante proroghe puntualmente concesse di fronte alle scadenze importanti anche la spinosa e ancora irrisolta questione Bolkestein indosserà un costume ormai classico? Se lo stanno chiedendo sia i gestori degli stabilimenti balneari che le associazioni di categoria che sono rimasti alle promesse della campagna elettorale dello scorso anno e soprattutto al termine ultimo fissato dall’Europa al 31 dicembre 2024. Che cosa accadrà il prossimo anno ancora non è neppure ipotizzabile e questa incertezza inevitabilmente condiziona i titolari delle concessioni demaniali.

"Investimenti ? Mi sono fermato dopo aver speso almeno 300 mila euro – spiega Davide Marselli del Bagno San Marco – dal 2018 fino alla scorsa estate. Ho realizzato diversi interventi non soltanto nella sostituzione di sdraio, ombrelloni e cabine ma anche pedane e parcheggi. Ma sono stato felice di farlo perchè avevo come punto di arrivo la proroga della concessione fino al 2033 quindi con tutto il tempo per ammortizzare i costi. Avevamo l’intenzione di costruire anche una piscina ma alla fine è rimasto soltanto un desiderio. Come si può immaginare di sostenere altre spese, esporsi economicamente per diversi anni e non sapere per quanto tempo si avrà il rinnovo? Sempre se ci sarà una gara e se riusciremo comunque a vincerla. Penso che sia arrivato il momento della chiarezza e soprattutto di una legge chiara che valga per tutti e non dia modo a singoli Comuni di adottare soluzioni personali innescando una serie di ricorsi che contribuiscono soltanto a allungare le tempistiche".

L’estate sta prendendo forma all’orizzonte anche se le prime tappe di avvicinamento saranno il 25 aprile e 1 maggio. Tra le incertezza dell’estate anche la forte erosione che ha segnato il litorale. "Sicuramente – commente Roberto Zolesi del bagno Elisa – ci sarà almeno una fila in meno di ombrelloni perchè le mareggiate hanno mangiato tanta spiaggia non soltanto da noi ma anche in alcune spiagge di Marina di Carrara. Sicuramente questa attesa della gara condizionerà le scelte degli imprenditori. Di certo nessuno provvederà a forti migliorie proprio alla vigilia di una decisione tanto attesa".

Le risposte chiare le chiedono anche le associazioni categoria. "Infatti - conferma Lorenzo Servadei di Confcommercio - la prossima settimana saremo a Roma proprio per chiedere al Governo di non fare più finta di niente e di salvare la balneazione attrezzata italiana. Non dimentichiamo che è stata la prima in tutta Europa e siamo stati noi a indicare questa forma di turismo. Non si può andare avanti a suon di proroghe quando si parla di Bolkestein dal 2006, indicando nel frattempo scadenze in date differenti. E’ necessario che la politica ci metta la testa e fornisca indicazioni unanimi sulla posizione da adottare e certezze sui tempi".

Massimo Merluzzi