MARCO MAGI
Cronaca

Va in scena al Civico ’Edificio 3’. La storia di un intento assurdo

Una commedia al centro della quale c’è il racconto di cinque personaggi, che condividono lo spazio ristretto di un...

Una foto di scena dello spettacolo in programma al civico

Una foto di scena dello spettacolo in programma al civico

Una commedia al centro della quale c’è il racconto di cinque personaggi, che condividono lo spazio ristretto di un ufficio; le loro vicende personali vi si intrecciano, con momenti di commozione, effetti grotteschi e di comicità. Va avanti così la Stagione di Prosa al Teatro Civico, con le tappe di giovedì e venerdì (sempre con inizio alle 20.45) con ‘Edificio 3. Storia di un intento assurdo’, spettacolo scritto e diretto da Claudio Tolcachir, drammaturgo, regista, attore e fondatore del Teatro Timbre 4 a Buenos Aires dove tuttora vive e lavora. Protagonista indiscusso della nuova scena argentina, ha riscosso il suo primo successo internazionale nel 2005 con il pluripremiato ‘La Omisión de la Familia Coleman’, presentato nelle più importanti capitali e città del mondo, tra cui Milano, Madrid, Parigi, Lisbona, Dublino, New York, e tuttora in tournée. Nella pièce c’è Sandra (Giorgia Senesi), single che fa di tutto per rimanere incinta; Ettore (Rosario Lisma), cinquantenne mammone, che solo dopo la morte della madre si avventura nelle prime goffe esperienze amorose; c’è la confusionaria, invadente, affettuosa Monica (Valentina Picello) che, non sapendo vivere la propria vita, si infila in quelle altrui; c’è l’amore combattuto tra Manuel (Luca Tanganelli), ragazzo fragile e violento, e la più equilibrata Sofia (Stella Piccioni). Tradimenti, equivoci, desideri irrefrenabili, sogni e rimpianti. Tutta la vita davanti agli occhi degli spettatori, che si riconoscono in queste storie, perché Claudio Tolcachir sa mettere di fronte lo spettatore allo specchio dei sentimenti personali. "Siamo noi i cinque abitanti di Edificio 3 – si legge nelle note di regia – . Siamo noi che rimpiangiamo il primo amore, che lottiamo ogni giorno contro la solitudine, che nel lutto scopriamo noi stessi, che ci tradiscono con chi meno ci aspettiamo, che non troviamo le parole, che mentiamo per nasconderci, che il dolore ci rende ridicoli, noi, ingenui a cinquant’anni, disincantati a venti". In occasione dello spettacolo il cast incontrerà il pubblico il secondo giorno, venerdì alle 18, all’Urban Center di via Carpenino, nell’ambito della rassegna ‘Foyer’. Ulteriori informazioni sono disponibili contattando il botteghino del teatro (con ingresso da via Carpenino), aperto dalle 8.30 alle 12 (mercoledì anche dalle 16 alle 19), e nelle serate di spettacolo la biglietteria è aperta a partire dalle 18, al numero di telefono 0187-727521 o inviando una mail all’indirizzo [email protected]. I biglietti sono in vendita anche online sulla piattaforma Vivaticket.

Marco Magi