
La stanza è. realizzata all’interno della caserma di Borghetto Vara (. foto d’archivio
Un luogo protetto all’interno della caserma per accogliere e ascoltare le donne, incoraggiarle a rivolgersi alle forze dell’ordine nei casi di violenza e abusi, e sostenerle nel delicato momento della denuncia. Questo ricreando un luogo protetto e accogliente dove poter raccontare quanto accaduto, determinando un rapporto meno traumatico con gli investigatori. A tal fine sono state definite le linee guida per l’arredo delle stanze che tengono conto della psicologia dei colori e delle immagini sul comportamento umano. Si chiama “Una stanza tutta per sé“ il progetto realizzato dal Soroptimist club della Spezia all’interno della caserma dei carabinieri di Borghetto Vara. L’inaugurazione si terrà lunedì 31 marzo alle 12. Si tratta di un progetto ideato dall’associazione di volontariato ‘al femminile’ Soroptimist International d’Italia, ufficializzato, per l’Arma dei carabinieri, da un protocollo nazionale, operativo territorialmente grazie alla collaborazione delle singole stazioni o comandi con i Soroptist club italiani diffusi in tutto il territorio. Il progetto, evolutosi nel tempo fino a raggiungere circa 228 luoghi protetti. Nella provincia spezzina, il Soroptimist club della Spezia ha già avviato altre due ‘stanze’ con i carabinieri, una alla Spezia presso il comando provinciale e una a Sarzana. Lunedì 31 marzo presenzieranno alla cerimonia il comandante provinciale dei carabinieri della Spezia Vincenzo Giglio, la presidente nazionale del Soroptimist Adriana Macchi, la presidente del Soroptimist club della Spezia Marilisa Carrieri e la past president Patrizia Rossi, referente del progetto per la provincia spezzina, assieme a molte socie del club spezzino.
mat.mar.