
Il gruppo delle calciatrici juniores dell’Asd Spezia Women, neo campionesse, e il mister Jacopo Erbetta
Grande festa in casa Asd Spezia Women dopo che la Juniores si è aggiudicata il titolo di Campione Regionale con una giornata d’anticipo, sbaragliando la concorrenza con numeri da capogiro: 41 punti, 14 vittorie, ben 89 gol realizzati e soltanto 26 subiti. Merito del gruppo e del suo condottiero, Jacopo Erbetta.
Mister questa grande impresa è stata fortemente voluta, ma era davvero preventivata in estate?
"L’inizio di questo percorso onestamente è stato un po’ strano. Avevamo già da tempo l’idea di ricostruire la Juniores, che dall’annata 2021/2022, non esisteva più, ma per vari motivi non ci riuscivamo. Non avevamo, però i numeri sufficienti e così abbiamo aperto una collaborazione con il Colli di Luni che ci ha girato delle giocatrici. Il gruppo era parecchio variegato con giovani provenienti da realtà disparate, chi aveva smesso di giocare per poi riprendere e chi addirittura era alla prima esperienza. È stato quindi ancor più bello veder crescere questa squadra".
Qual è stata, secondo Lei, la svolta della stagione?
"All’andata contro il Genoa abbiamo perso malamente 8-0, ma questo schiaffo ci ha dato una scossa. Due mesi dopo al ritorno per lunghi tratti abbiamo giocato alla pari e, pur perdendo 2-4, abbiamo dimostrato grandi passi in avanti".
Chi vi ha tenuto testa più delle altre?
"Sicuramente il Baiardo è stata la squadra più costante. Sono state delle degne avversarie, guidate da un ottimo allenatore come Caldirola".
Qual è stata la sua soddisfazione più grande?
"Vedere le ragazze unirsi. Non è solo un discorso che riguarda la Primavera, ma anche la Prima Squadra. Alcune ci hanno dato una mano enorme sul campo, ma anche le altre ci hanno sostenuto, venendo a tifare per noi e aiutando le più piccole a livello personale. Dall’altra parte anche alcune delle mie giocatrici è stata chiamata a far parte del gruppo maggiore e in tante sono andate in trasferta per tifare le proprie compagne".
Un gruppo molto unito. Si può dire lo stesso dello staff?
"Abbiamo lavorato tutti insieme: il vice e preparatore atletico Davide Innocenti, il Dt Roberto Morbioni, le accompagnatrici Margherita Battolla e Noemi Arzà, il Dg Marco Zanotti, la dirigente Dalia Alberti, il fisioterapista Nicolò Ferdani, l’osteopata Andrea Alessandra Fornai, la social media manager Hajar Maarouf, il preparatore dei portieri Tiziano Berretti e il mister della Prima Squadra Roberto Salterio e il vice Hanif Abdelmalek. Per questo devo ringraziare personalmente la società e tutti i collaboratori".
Adesso quali saranno le prossime tappe?
"Intanto dovremo affrontare nell’ultima sfida di campionato la Matuziana. Poi ci giocheremo il tutto per tutto in Coppa Liguria contro il Baiardo. A quel punto ci saranno i sorteggi per le qualificazioni alle fasi nazionali. Nel frattempo faremo un gran tifo per la prima squadra nella speranza che possa coronare il proprio sogno".
Meglio allenare nel maschile o nel femminile?
"Sono arrivato nel femminile un po’ per caso ad aprile del 2021. Prima mi ero occupato del settore giovanile maschile dal 2009 al 2017 sia come allenatore che come collaboratore tecnico (Real Valdivara, Magra Azzurri, Athletic Chiappa e Forza e Coraggio). Quello che posso dire è che la bellissima esperienza nel femminile mi ha arricchito parecchio. Certamente i risultati hanno fatto da carburante".
Ilaria Gallione
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