
Bandinelli contrastato da Dickmann
SPEZIA 0 BRESCIA 1 (primo tempo 0-1)
SPEZIA (3-5-2): Chichizola; Wisniewski, Hristov, Mateju (1’ st Bertola); Elia (23’ st Colak), Kouda, Nagy, Bandinelli (17’ st Cassata), Reca (1’ st Aurelio); Di Serio (33’ st Falcinelli), P. Esposito. (A disp. Gori, Ferrer, Lapadula, Candelari, Benvenuto, Giorgeschi, Djankpata). All. D’Angelo.
BRESCIA (3-5-2): Lezzerini; Cistana (39’ st Calvani), Adorni, Papetti; Dickmann, Bisoli, Verreth (39’ st Besaggio), Corrado (18’ st Jallow), Nuamah (18’ st Bertagnoli); Borrelli, Moncini (38’ st Juric). (A disp. Avella, Andrenacci, Bianchi, Maucci, D’Andrea, Muca). All. Maran.
Arbitro: Feliciani di Teramo (assistenti Costanzo di Orvieto e Bianchini di Perugia, quarto ufficiale di gara Gianquinto di Parma; Var Maggioni di Lecco e Guida di Torre Annunziata).
Rete: 4’ pt Borrelli.
Note: spettatori 9.500 circa. Espulso Cassata al 28’ st per doppia ammonizione e il tecnico D’Angelo a fine gara. Ammoniti Mateju, Bandinelli, Verreth, Adorni, Besaggio. Tiri in porta 6-7. Tiri fuori 12-3. In fuorigioco 1-2. Angoli 16-2. Recuperi 3’ pt e 4’ pt.
LA SPEZIA – No, non può essere solo sfortuna se nelle ultime tre gare al Picco, lo Spezia ha perso due volte. Sì, ora il Pisa può dormire sonni tranquilli, a prescindere dalla gara odierna col Cosenza. No, il Brescia non era irresistibile, anche se, volenti o nolenti, sarebbe potuto uscire dal terreno di viale Fieschi con un successo ancor più netto. Sì o no, sì o no, invece l’indecisione non paga mai, soprattutto se capita in un ruolo decisivo come quello del portiere. Perché non bastano a Chichizola le buone parate, in particolare sui contropiedi avversari, col risultato ormai consolidato in negativo. Il numero 23 argentino compie ancora un errore in uscita, che costa caro agli aquilotti: lo 0-1 che si legge nel tabellino, sul cross di Papetti. E accade in avvio, per fortuna, visto che così, ci potrebbe essere tutto il tempo per rimediare. Ma non succede, nonostante l’oltre 70 per cento di possesso palla degli spezzini, la grande serata di Di Serio e la rinuncia dell’avversario lombardo – in piena lotta salvezza – ad impostare anche quando si trova in superiorità numerica.
Perché sì, tanto per complicarsi la vita, a metà ripresa Cassata, in campo da 10 minuti, rimedia due gialli in 180 secondi e se ne va scioccamente negli spogliatoi. Elia non è in vena e non solo perché non riesce ad evitare l’incornata decisiva di Borrelli che lo sovrasta di testa e (soprattutto) si divora il pari calciando fuori da un passo, ma perché il suo verbo, quello del dribbling, non lo esprime mai per l’intero primo tempo. Nella ripresa sì, ma i suoi cross sono poco incisivi come quelli del nuovo entrato Aurelio (per Reca un infortunio muscolare da valutare). Lezzerini c’è sempre, è sicuro e respinge o devia su Bertola, Aurelio, Esposito e Kouda. Quest’ultimo, sulla destra, inanella defaillance (da una sua palla persa, il secondo giallo di Cassata) e lacune. Sì, comunque, la mancanza di Salvatore Esposito si sente. E molto.
Marco Magi
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