
Salvatore Esposito e Massimo Coda in azione nel match di andata
Alzi la mano chi, alla vigilia del campionato, avrebbe ipotizzato la classifica attuale con lo Spezia terzo e la Sampdoria in 17° posizione, in piena zona retrocessione. Ben 23 i punti di vantaggio delle Aquile, a quota 55, rispetto ai genovesi, fermi a 32. Una differenza certificata da numeri eloquenti: bianchi con 14 vittorie, 13 pareggi e solo 4 sconfitte, doriani con la miseria di 6 vittorie, 14 pareggi e ben 11 ko. Il gap tra le due compagini si evince anche dalla differenza reti: aquilotti a + 22, con 45 gol realizzati e 23 subiti; blucerchiati a -10 con 34 reti realizzate e 44 subite. Scontato affermare che lo Spezia goda dei favori del pronostico, sebbene il derby sia da considerarsi una partita particolare, che solitamente esula da previsioni scontate. Lo Spezia arriva al derby ligure forte di una struttura tecnica e organizzativa consolidata che ha consentito di fornire prestazioni sempre all’altezza, se si eccettuano quelle espresse a Bari e a Palermo. I risultati, ultimamente, non sono stati in linea con le speranze di grandezza, con solo una vittoria nelle ultime sette gare, ma gli Aquilotti hanno sempre onorato la maglia con prestazioni importanti, sia dal punto di vista tecnico che agonistico, al netto di una flessione intravista solo a tratti nella fluidità della manovra, complice anche l’assenza contemporanea di Salvatore Esposito e Degli Innocenti. Proprio il regista napoletano si dovrebbe riappropriare nel derby del ruolo a lui caro, se non dall’inizio in corso d’opera. Un’arma in più per D’Angelo che potrà contare anche su Vignali, di rientro dalla squalifica.
Un peccato lo stop di Reca: la lesione riportata venerdì ne imporrà il fermo per almeno un mese. Out anche Cassata, squalificato dal giudice sportivo per una giornata. Un turno di stop anche per D’Angelo (’rosso’ per proteste a fine gara, con multa di 5mila euro) e il preparatore atletico Stefano Cappelli, espulso durante il match. Nell’ambiente aquilotto c’è la ferma volontà di tornare alla vittoria, in primis per consolidare la terza posizione che darebbe maggiori garanzie di successo finale, un po’ come accaduto nel 2020, e poi per alimentare l’entusiasmo in una partita molto sentita dalla piazza in ragione dello storico campanilismo con Genova. Inoltre, il successo sarebbe il modo migliore per festeggiare il 682° compleanno della città. In casa Sampdoria, la netta sconfitta casalinga contro il Frosinone ha innescato una furente contestazione dei tifosi, c’è stata anche una sassaiola al pullman domenica scorsa Ieri mattina tecnico e giocatori si sono presentati al ‘Mugnaini’ per l’allenamento pomeridiano. All’esterno un presidio di forze dell’ordine.
Fabio Bernardini
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