Lucca, 29 settembre 2013 - Terremoto nel basket lucchese. Alfredo Susanna, patron della ArcAnthea Pallacanestro Lucca, minaccia di chiudere la sua esperienza nella nostra città, rinunciando a tutte le attività, a partire dalla prima squadra di Legadue Silver fino all’ultima del minibasket. L’ultimatum (a meno che non ci sia un dietrofront da parte del Comune) è fissato per le 12 di martedì, quando il numero uno della società manderà tutti a casa, affrontando multe, lodi e cause da parte di Lega e dipendenti, in segno di protesta verso il Comune e verso la città. Nel comunicato emesso venerdì la società chiedeva conto all’assessore allo Sport, Massimo Tuccori e al sindaco, Alessandro Tambellini, del comportamento dell’Ufficio Sport e in particolare del funzionario Patrizia Vitali che, mercoledì scorso, ha inviato alla Libertas una mail nella quale la stessa veniva invitata a sgomberare dalla palestra «Matteotti» di S.Anna, in quanto assegnata a un’altra società (il Centro Minibasket). Secondo la società, un provvedimento, oltre che «ingiustificato e inaspettato», anche «improvviso e dai toni inaccettabili», quando, in una riunione del 9 agosto, lo stesso Tuccori avrebbe assicurato «che niente sarebbe stato cambiato rispetto alla scorsa stagione». La Libertas, con dieci squadre iscritte ai campionati, si trova così, nella sola palestra di San Concordio (dove da tempo piove dal tetto), a non avere spazio per tutti i 286 ragazzi e a dover chiudere alcune squadre.

L’assessore rimanda al mittente ogni addebito, non senza rinunciare a qualche stoccata verso la Libertas. «Ci sono dei motivi anche legati alla sicurezza — spiega Tuccori — che ci hanno portato a cercare di assegnare una palestra per ogni realtà sportiva. Per noi, visto gli accordi tecnici che hanno sottoscritto, le due società, le consideriamo come insieme. Per altro l’impianto di via Matteotti, contrariamente a quanto sostengono, è in grado di garantire lo stesso numero di ore di allenamenti: solo una in meno rispetto allo scorso anno. Comunque la linea è questa e siamo convinti sia quella giusta: una palestra per ogni società e, per altro, la Libertas non ha nemmeno gestito in maniera ottimale l’impianto lo scorso anno. Quanto alle polemiche sulla dipendente comunale, è solo strumentale: i responsabili siamo io e il dirigente». Intanto il palasport sarà inutilizzabile per due giorni, in questa settimana, per misurazioni sui fumi, costringendo ArcAnthea (a una settimana dal campionato) e Gesam Le Mura ad allenarsi altrove, quando si poteva, magari, intervenire in estate.

Pronta la controreplica di Susanna. «Sono tre mesi — sbotta il patron — che ci prendono in giro. Dopo la riunione del 9 agosto abbiamo tirato giù gli schemi e i programmi e ora mi ritrovo quattro squadre fuori per le quali devo fare una scelta. Se queste sono le regole, a qualcuno avanza il tempo, noi dobbiamo scegliere: se sembra giusto.... Per noi l’ultimo bambino vale il più importante della prima squadra. La Pallacanestro, senza il settore giovanilie e senza impianti, non ha futuro. Se ce lo dicevano prima, almeno non ci iscrivevamo ai campionati. La verità è che questi non si meritano niente. Io il regalo a Lucca l’ho fatto: ho portato la squadra in Legadue, un campionato con gli americani. Ora mi sono stufato. E, il 1°ottobre, tutti a casa. È una vergogna. Io non scendo a compromessi con nessuno. Il nostro lavoro è sminuito: in tre anni ho investito due milioni di euro, ricevendo in cambio critiche, invidia e continui tentativi di minimizzare i nostri successi. Questa città non si merita proprio niente!». Il presidente, Franco Montorro, ha, infine, comunicato che la corrispondenza tra il Comune e la società è a disposizione di tutti.