
I trattori ieri pomeriggio sotto al palazzo comunale di Porcari (. foto Alcide
Trattori in piazza Orsi a Porcari, dove ha sede anche la Cooperativa l’Unitaria, da sempre un punto di riferimento per l’agricoltura. Lo stato di agitazione e di protesta verte sulle difficoltà in cui versano le aziende del settore in tutta la Piana e non solo. Imprese in ginocchio attaccate da tutti i versanti: utilizzo di prodotti chimici legali all’estero che alterano il mercato, cambiamenti climatici (siccità, desertificazione, alluvioni), proliferazione di animali selvatici (vedi cinghiali) che distruggono le colture. Ieri pomeriggio sono stati ricevuti dal sindaco Leonardo Fornaciari che ha assicurato loro sostegno istituzionale, anche se, in definitiva, la questione è nazionale. Ma i Comuni possono adottare provvedimenti da inviare agli organismi amministrativi superiori, Regioni, Parlamento. Infatti anche a Porcari gli addetti del comparto hanno chiamato in causa Governo e Regione, con la necessità di proclamare la "crisi socioeconomica della produzione primaria".
Quello che chiedono i coltivatori è la moratoria o l’abbattimento del debito che in alcune ditte è provocato da investimenti elevati effettuati e non remunerati per problematiche e crisi ambientali ed economiche. L’applicazione delle clausole di salvaguardia per bloccare le importazioni selvagge che danneggiano molte filiere. Il potenziamento delle misure messe in atto dal Governo a luglio 2024. Abbattimento dei costi, carburanti, energia elettrica in primis. Soluzioni e messa in campo di misure straordinarie di mitigazione delle emergenze ambientali dovute al clima e al territorio (frane, erosioni). Serve lo stato di emergenza socio-economica. "L’emergenza va riconosciuta e dichiarata perché sinora nessuno ci dà ascolto, ma con le nostre aziende dobbiamo mantenere le famiglie, bisogna sfruttare le normative nazionali ma si deve svegliare anche l’Unione Europea, invece di pensare solo al riarmo e ai dazi di Trump – hanno affermato alcuni imprenditori, – gli atti di mobilitazione partono dai Comuni affinché adottino delibere, mozioni ed atti che investano Regioni e Governo ad intervenire. Si tratta di una urgenza strategica da affrontare subito". Non è esclusa una forte manifestazione nazionale a Roma nelle prossime settimane. Nella protesta sono coinvolti anche i pescatori, anche il comparto ittico è in notevole difficoltà.
Massimo Stefanini