PAOLO PACINI
Cronaca

Arrestato un truffatore “Sono il maresciallo mi apra la cassaforte“

Un raggiro che sembra la trama di un film. Ma due anziani sono riusciti ad avvisare i veri carabinieri, che hanno incastrato un 34enne napoletano.

Gli anziani hanno sospettato qualcosa. e avvisato i veri carabinieri

Gli anziani hanno sospettato qualcosa. e avvisato i veri carabinieri

Si spacciava per brigadiere dell’Arma per truffare gli anziani, ma gli è andata male: alla fine, infatti, i veri carabinieri gli hanno teso una trappola e l’hanno arrestato. L’episodio risale a luendì mattina quando i carabinieri della Stazione di San Concordio hanno arrestato un disoccupato 34enne, residente a Napoli, pregiudicato, per tentata truffa in concorso.

La truffa, ben architettata, sembra la trama di un film. Sono le 9.30 di lunedì mattina. Due anziani coniugi che vivono a San Lorenzo a Vaccoli vengono contattati al telefono di casa da un uomo che si presenta come un “Maresciallo dei Carabinieri”. Li informa che in una città del nord Italia era stata perpetrata una rapina con una macchina che aveva lo stesso numero di targa della loro auto, probabilmente clonata. Per far luce sulla vicenda, il sedicente Maresciallo invita il marito a recarsi alla Stazione Carabinieri di San Concordio, per chiarire la sua posizione con il collega che lo sta aspettando. Gli dice di contattarlo immediatamente, fornendogli il numero di un cellulare.

A questo punto l’anziano, disorientato e preoccupato, segue le indicazioni del malfattore e contatta il numero. Risponde appunto un sedicente Maresciallo, che lo invita a recarsi in Caserma a San Concordio per chiarire la vicenda. Gli chiede inoltre indicazioni sul modello e la targa dell’auto che avrebbe usato per recarsi da loro, “in modo da preparare il pass per l’accesso in caserma“, con l’avvertenza che prima di uscire da casa lo deve avvertire.

L’anziano, frastornato dall’accaduto, prima di uscire di casa ha un dubbio e chiama al numero fisso i carabinieri di San Concordio. I militari, appena sentita una breve descrizione dei fatti, gli dicono di restare lì e si recavano tempestivamente a casa dei due anziani. Dopo averli rassicurati, i Militari dell’Arma fanno uscire il marito per non destare sospetti. Nel frattempo la moglie riceve una nuova telefonata dal “finto Maresciallo”, che le chiede se in casa ci siano altre persone, se l’abitazione ha d’impianto di videosorveglianza e se hanno una cassaforte.

Appena appreso che c’è una cassaforte, il falso carabiniere al telefono le chiede di descriverne tutto il contenuto, avvisandola che a breve si sarebbe presentato in casa un loro collaboratore per ritirate i preziosi e il denaro. “Signora, dobbiamo confrontarli con la refurtiva della rapina dove era coinvolta una macchina con la vostra stessa targa...“. Mentre l’anziana è ancora in linea con il falso Maresciallo, alla porta dell’abitazione bussa un uomo che si presentava come “Brigadiere”. Entra in casa e chiede subito di vedere la cassaforte minacciando grossi guai all’anziana. Ma appena entra nella stanza viene fermato e immobilizzato dai carabinieri, quelli “veri”. Una brutta sorpresa per lui, proprio quando pensava di aver fregato due anziani inermi.

Il 34enne viene arrestato e accompagnato nella camera di sicurezza della compagnia Carabinieri di Lucca, dove viene trattenuto in attesa dell’udienza di convalida tenutasi poi ieri mattina. Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto l’obbligo di dimora a Napoli. Ora si cercano i complici, forse i registi di questo brutto film, rimasti nascosti dietro ai cellulari sequestrati al giovane.