FABRIZIO VINCENTI
Cronaca

"Attenti alle fughe in avanti, il testo sul fine vita è incostituzionale"

"Sul suicidio assistito, alcune tematiche devono essere trattate a livello nazionale": lo affermano in una nota l’onorevole Riccardo Zucconi (foto)...

"Sul suicidio assistito, alcune tematiche devono essere trattate a livello nazionale": lo affermano in una nota l’onorevole Riccardo Zucconi (foto)...

"Sul suicidio assistito, alcune tematiche devono essere trattate a livello nazionale": lo affermano in una nota l’onorevole Riccardo Zucconi (foto)...

Sul suicidio assistito, alcune tematiche devono essere trattate a livello nazionale: lo affermano in una nota l’onorevole Riccardo Zucconi (foto) e il sindaco di Fabbriche di Vergemoli Michele Giannini, entrambi esponenti di Fratelli d’Italia, che si dichiarano totalmente contrari alla legge in discussione proprio ieri in Regione Toscana e il cui voto è atteso per oggi. "Siamo assolutamente contrari alla legge sul suicidio medicalmente assistito– spiegano i due esponenti – la nostra regione è l’unica che al momento sta portando avanti la proposta di legge popolare promossa dall’Associazione Luca Coscioni, altre regioni infatti hanno interrotto l’iter prima della discussione in aula e già questo dovrebbe essere un deterrente per Regione Toscana".

"Non è accettabile – proseguono – che un argomento così importante e delicato dal punto di vista etico e morale, di assoluto interesse nazionale, sia di fatto trattato dalle aziende sanitarie regionali che, secondo quanto previsto, dovrebbero anche fornire il supporto tecnico e farmacologico per l’auto-somministrazione del farmaco. Un’invasione di campo che è incostituzionale e, a nostro avviso, anche pericolosa: l’eutanasia è una questione delicatissima da affrontare e si rischia così , affrontandola localmente, di trasformala in una ‘pratica’ di facile attuazione o peggio ancora che possa essere attuata contro la volontà e l’interesse dello stesso paziente".

Per Zucconi e Giannini, in occasione della Giornata mondiale del malato, sarebbe stato opportuno porre l’accento sulle cure palliative e sull’accompagnamento e il sostegno ai malati, evitando di trasformare la questione in un mero tema di schieramento politico. "E’ il malato in quanto soggetto fragile a dover essere al centro del dibattito – concludono – non la redazione di ‘leggi manifesto’. Il Sistema sanitario esiste per migliorare le condizioni di vita, non per dare la morte; la vita è un valore universale e assoluto, tutelato anche dalla Costituzione: ribadiamo che esiste soprattutto il diritto di essere curati, non quello di morire".