REDAZIONE LUCCA

Baby gang: "La giunta intervenga"

Dopo l’aggressione del diciassettenne, si chiede all’amministrazione di puntare sulla sicurezza.

Sui social c’è chi parla di situazione "fuori controllo". La presenza della baby gang che da mesi imperversa in centro è motivo di rabbia e preoccupazione: e la notizia dell’aggressione di un diciassettenne in pieno centro riaccende il problema. Sabato scorso infatti intorno alle 23,30 il ragazzino è stato accerchiato vicino a piazzetta Tonini assieme ad un amico dal gruppo di teenager, offeso e minacciato ed è riuscito a divincolarsi e trovare riparo in un bar. Ma la sera a casa è stato tempestato da messaggi intimidatori. Tutte circostanze oggetto di denuncia formale da parte dei genitori. Duccio Checchi, segretario Fronte della Gioventù Comunista Versilia, chiama in causa l’amministrazione per questi fatti "molto gravi", evidenziando come "la tanto sbandierata sicurezza è rimasta solo uno slogan elettorale". Settimane fa la stessa banda aveva provocato e offeso alcuni operatori del mercatino dell’antiquariato in piazza Dante.

"Naturalmente posso comprendere le difficoltà che ci sono nel gestire un paese, soprattutto durante una pandemia e sul finire della stagione estiva – premette Checchi – ma ci sono alcuni aspetti che dobbiamo considerare. In primo luogo il fatto che tutto è avvenuto in pieno centro, in una fascia oraria in cui è ancora molto frequentato. Questo episodio ha dei precedenti, dato che non è la prima volta che questa gang si scaglia contro altri ragazzi. Quanto accaduto penso serva a far riflettere in primo luogo agli assembramenti che si creano tra membri del gruppo, che se davvero si riuniscono tutte le sere in Piazza Dante, dovrebbero essere stati almeno sotto costante osservazione, visto che in quella zona sono presenti le telecamere di sorveglianza".

"Trenta ragazzi che si riuniscono ogni sera davanti al Comune non passano certo inosservati – aggiunge – soprattutto quando recano danno alle attività e ai residenti. Io stesso durante questa estate sono passato davanti a piazza Dante e ho notato che c’è sempre stato parecchio movimento e una larga presenza di giovanissimi. Rivolgo la mia piena solidarietà e il mio appoggio ai due ragazzi vittime di questo episodio. Invito inoltre l’amministrazione comunale a non utilizzare il tema della sicurezza come solo slogan elettorale, ma che ci investa realmente. Soprattutto in un momento di estremo disagio provocato dalla pandemia".

Francesca Navari