DINO MAGISTRELLI
Cronaca

Borgo di Gorfigliano. Opportunità dal Pnrr

Una positiva notizia per Gorfigliano sia sotto l’aspetto finanziario-amministrativo, sia come possibilità di recupero di un simbolo del paese vecchio,...

L’edificio è stato abitato fino al 1961, dall’ultima famiglia, composta da Arrigo Cecchi e dalla moglie Sandrina Brugiati

L’edificio è stato abitato fino al 1961, dall’ultima famiglia, composta da Arrigo Cecchi e dalla moglie Sandrina Brugiati

Una positiva notizia per Gorfigliano sia sotto l’aspetto finanziario-amministrativo, sia come possibilità di recupero di un simbolo del paese vecchio, che gli abitanti del luogo chiamano "Il Colle di casa". Infatti, l’edificio ormai pericolante, con abitazione e metato, lungo la stradina pedonale che porta alla Chiesa vecchia, da qualche anno recuperata, e al museo "Olimpio Cammelli", ha ottenuto un finanziamento a valere sul fondo Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, di 180 mila euro, di cui 144 mila a carico del Pnrr e 36 mila come contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. La domanda era stata inoltrata alcuni anni fa, su proposta e iniziativa dei componenti il Cpae (Consiglio parrocchiale affari economici), a cominciare da Carlo Spadoni, insieme all’allora parroco don Alessandro Gianni e l’appoggio dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Nicola Poli. Si tratta dell’ormai storico edificio, abitato fino al 1961, dall’ultima famiglia, composta da Arrigo Cecchi e dalla moglie Sandrina Brugiati, che lasciò località “Il Colle di casa“, cioè il paese vecchio di Gorfigliano. Questo finanziamento, oltre al recupero dell’edificio di proprietà parrocchiale, che stava diventando anche un pericolo per i pedoni, offrirà la possibilità di nuovi spazi per lo svolgimento di attività a fini sociali, culturali e turistici. "Dentro quello stabile – sottolinea Carlo Spadoni – ci sono ancora i pavimenti in tavole di castagno. Secondo me è fantastica e merita di essere recuperata. Farà rivivere simbolicamente il paese vecchio di Gorfigliano". Dino Magistrelli